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Partiti! E adesso chi li ferma più?

 

 

I “NUOVI CARRETTIERI VENETI” SONO ANCORA VIVI … OGGI PIU’ CHE MAI !

Partenza dall’Az. “La Corte” di Monselice in direzione centro storico attraversando le caratteristiche strade e viuzze per una passerella storica graditissima e al tempo stesso dall’immenso contenuto culturale. La giornata festiva è stata accompagnata da una splendida giornata di sole che ha favorito lo spostamento in massa di migliaia di persone in occasione dell’antichissima Fiera dei Santi del 1° Novembre 2017. Persone che a gruppi più o meno numerosi si sono riversate in città attratte da svariati interessi e diverse mete: in migliaia a curiosare, rovistare e acquistare sulle bancarelle e seguire attrazioni varie, molti di meno per un saluto ed una preghiera ai propri defunti, quasi nessuno o pochi ad attendere la sfilata dei Nuovi Carrettieri Veneti. In corso d’opera e arrivati alla meta si è poi visto, a carri schierati, che erano tantissime le persone interessate, peccato che non erano state informate; i principali mezzi di informazione hanno pubblicizzato ai quattro venti; Luna Park e bancarelle mentre tutto il resto passava in second’ordine … pazienza.

 

Troppi “cavalli-motore”

 

Ogni cosa al suo posto

 

 

 

 

Il padiglione “AGRIMONS” e tutto lo staff in compagnia della pariglia di cavalli “Lipizzani” di Mario Girotto

 

Per saperne di più: sapori-italia.it/it/blog/il-mercato-dei-contadini-a-monselice  

 

 

Tantissimi interessati a questo tipo di Attacco

 

Punto di sosta e stazionamento dei Carrettieri Veneti il bellissimo campo in erba adiacente il Mercato Contadino “Agrimons”. In questo contesto carri, carrettieri, cavalli e asini hanno iniziato a percorrere in bell’ordine gli ampi spazi erbosi destando l’ammirazione di centinaia di persone che via via si accalcavano sempre più numerosi al cospetto di questi strani personaggi che tutti credevano scomparsi per sempre. Il progresso ha fatto sì che dalla campagna al banco di vendita si sono accorciati i tempi di marcia, dai 5 km orari  con cavallo e biroccio ai 130 dei moderni automezzi, ma non per questo bisogna dimenticare o buttare nella spazzatura ricordi e tradizioni delle generazioni che ci hanno preceduto. A proposito di tradizioni del passato, questi carri sono nuovi e rifatti come un tempo o sono pezzi originali d’epoca?

 

 

Ivo Baldisseri (a terra) conversa con Mario Girotto

 

In mezzo alla folla dei visitatori  abbiamo intercettato casualmente Ivo Baldisseri, il noto Giudice di Attacchi di Tradizione e non potevamo fare a meno di chiedergli un parere sulla qualità degli Attacchi da Lavoro presenti a questa sfilata.

I.B. “E’ proprio il caso di dire, pochi ma buoni! Tutti i carri sono pezzi originali e molto ben conservati, attaccati correttamente con splendidi cavalli. Le bardature dei cavalli e l’abbigliamento dei conduttori sono perfettamente in sintonia con l’attacco. Credo che il merito, accompagnato per questo da un grande grazie, debba andare a Fabio Magonara, Presidente dei Nuovi Carrettieri Veneti. Con grande passione Magonara da qualche anno sta cercando di tenere vive le antiche tradizioni dello scomparso mondo dei Carrettieri, un mondo affascinante e non meno importante di quello degli attacchi di tradizione. A dare man forte in questo senso i graziosi muli e asini di Mario Girotto. Per tenere vive le antiche tradizioni bisogna guardare al passato: Fabio Magonara lo fa anche con una splendida locandina, sulla quale possiamo ammirare le foto tratte da un raro libro della seconda metà del ‘700 intitolato La vera guida per chi viaggia. Qui vengono menzionate le principali fiere dell’epoca tra le quali spicca proprio quella di Monselice, da sempre tenutasi i primi giorni di Novembre. Ammiro molto questa ricerca storica, è indispensabile e ci arricchisce enormemente”

Nelle due foto sottostanti l’antichissima Guida cui fa riferimento Ivo Baldisseri.

 

 

Particolari di alcuni carri

 

 

 

Considerato che “legni” del genere in grande abbondanza sono rinchiusi dentro musei poco frequentati a prender polvere e ragnatele, sprovvisti del “motore animale”, approfittiamo di questa rara occasione che ci viene offerta su un piatto d’argento dal Presidente dei Nuovi Carrettieri Veneti: Fabio Magonara  e andiamo a vederli più da vicino questi attrezzi da lavoro a trazione animale. Ricordiamo poi a tutti coloro che li guardano “sorridendo” che questi carri in tutti i continenti hanno iniziato a viaggiare e fare progredire l’umanità dal giorno dopo l’invenzione della ruota (3000 a.C.) fino ai primi anni del 1900.  Ne consegue che hanno molte più tradizioni e cose da raccontare questi vecchi birocci che le “giovani” macchine a motore comparse tra di noi solo 130 anni fa.

 

Nonno “Gigio”, 81 anni ben portati, mentre è alla guida del carro Friulano

 

Luigi Dissegna alle redini, a terra il figlio Gastone con il carro Friulano per trasporto tronchi

 

Il Carro per il trasporto dei tronchi da montagna

Sarà vecchio il carro ma anche il suo conduttore e proprietario non scherza: Luigi Dissegna, per gli amici “nonno Gigio”, 81 anni portati ancora con le redini in pugno e lo sguardo attento alle orecchie dei cavalli! Si avvale della collaborazione del figlio Gastone e dell’amico Fabio. Il carro che conduce è un rarissimo legno della tradizione “friulana” che in funzione del lavoro da svolgere (carico e trasporto tronchi) poteva allungarsi e accorciarsi all’occorrenza. Per il grande peso che trasportava era dotato di un doppio freno che tramite una vite a cremagliera bloccava, a seconda della necessità, solo le ruote anteriori o solo le ruote posteriori.  Agendo su entrambe le manovelle si potevano bloccare o frenare in parte tutte e quattro le ruote.

 

Particolari del carro Friulano per il trasporto dei tronchi

 

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Fabio Magonara e il Carro del Fruttivendolo

 

Fabio Magonara si prepara alla partenza

 

Il Carro del fruttivendolo

Questa “Barra” è stata costruita nel 1946 in Veneto e serviva a trasportare le verdure dalle campagne fino ai mercati. Proprietario e conduttore Fabio Magonara con il Cavallo da Tiro Pesante Rapido “Zaira”

 

Il freno a manovella sistemato sulla stanga del carro del fruttivendolo

 

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Il carretto del lattaio

 

Il Carretto del lattaio

Questo piccolo carro costruito in zona serviva a trasportare il latte e, causa la deperibilità del prodotto trasportato, alle stanghe ci voleva un cavallino robusto ma allo stesso tempo docile e veloce, tutti requisiti che ha saputo ricreare in fedeltà il suo proprietario e conduttore Patrizio Maggio con l’aiuto dell’Avelignese “Flora” di 23 anni.

 

 

Il Carretto del lattaio con “Flora” alle stanghe e Patrizio Maggio a terra

 

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Barra agricola per barbabietole e granaglie

La descrizione nel titolo è già esaudiente e rende perfettamente l’idea; da aggiungere altri due pezzi indispensabili per il funzionamento: il proprietario Diego Verza con la cavalla TPR di nome “Giada”.

 

Barra agricola per granaglie e barbabietole condotta da Diego Verza

 

 

Diego Verza

 

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Carrettone per trasporto animali

Per tutta una serie di motivi legati al commercio, alla compravendita ed alla riproduzione, tanti animali andavano trasportati in maniera comoda ed allo stesso tempo sicura. Potremmo paragonare questo “carrettone” ad un moderno trailer in uso ai tempi nostri. Il proprietario è Simone Pavan mentre alle stanghe troviamo “Costanza” una cavalla da Tiro Pesante Rapido.

 

Carrettone per trasporto animali

 

Simone Pavan

 

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Il carretto per il trasporto dei bauli con il corredo della sposa

 

Il Carretto per la dote della sposa

Strettamente legato ad antiche tradizioni in uso in tante regioni italiane, questo semplice carretto serviva a caricare i bauli contenenti la dote della futura sposa nei giorni precedenti il matrimonio. L’allestimento del carretto con tanto di bauli originali d’epoca è stato curato personalmente dalla proprietaria e guidatrice del carretto, Alessandra Piras del C.I. “Il Criollo” mentre alle stanghe di questo leggerissimo carretto troviamo l’asinello “Albino” … di nome e di fatto!

 

Alessandra Piras sulla destra conduce l’asino “Albino”

 

I bauli del corredo nuziale

 

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Carro agricolo per fieno sfuso e legna

A questo carro adibito inizialmente al trasporto di solo fieno era stato aggiunto un contenitore su misura per caricare spezzoni di legna. Nella foto vediamo il contenitore della legna posizionato nella parte posteriore del carro ma pare che quando il carro era in uso (fine ‘800) avesse un altro contenitore per la legna anche nella parte anteriore. Questo carro di dimensioni medie è trainato da un asino di grandi dimensioni della razza “Martina Franca” di nome “Cesare”, il proprietario e guidatore è Mario Girotto del C.I. “Il Criollo”.

 

Carro per fieno sfuso e legna, alla guida Mario Girotto

 

Bello e potente alle stanghe “Cesare” asino di razza Martina Franca

 

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Il ritorno in Via Vetta n. 12 a Monselice

 

 

 

Il rientro

 

Esibizione e festa finiti, si torna a casa

Punto di partenza e arrivo “La Corte”, antichissimo casale del ‘700 oggi circondato da comode scuderie per i cavalli da Tiro Pesante Rapido, gestiti e addestrati dal proprietario Fabio Magonara. Fabio oltre al lavoro di routine delle scuderie è anche un valido tecnico addestratore di questi cavalli di grossa taglia e un paio di volte all’anno tiene dei corsi mirati alla formazione dei futuri o probabili carrettieri. In considerazione proprio delle molteplici attività svolte dai mezzi a trazione animale ci pare doveroso segnalare anche questa specialità che non si differenzia di molto dalla normale guida a redini lunghe, ed ha come variante la guida “da terra” sul fianco sinistro del cavallo mantenendo in mano le redini rigorosamente in corda. Due allievi usciti da pochi anni da questi “Corsi di guida alla Carrettiera” li abbiamo visti sfilare oggi con estrema disinvoltura e assoluta padronanza del mezzo: Simone Pavan e Diego Verza. A tutti coloro che hanno lo “spirito equino” che circola nelle vene ed un vecchio carro nell’ex fienile, un consiglio: nei prossimi mesi invernali non perdete tempo prezioso davanti a dei videogiochi con cavalli “azzurri” e asini volanti, prenotate un corso di avvicinamento a questo numero: Cell. 333.9404956 vi risponderà Fabio Magonara, ascolterà le vostre richieste e vi aiuterà a migliorare sicuramente la qualità della vostra vita. Se poi qualcuno a fine corso restasse invaghito ed innamorato di questo mondo dal ritmo lento e fosse sprovvisto di cavallo e carro, la buona sorte e Fabio vi aiuteranno nella giusta scelta, al riparo da disgrazie e malaugurati incidenti.

 

Fabio Magonara all’interno di una delle scuderie

 

 

Panoramica della tenuta “La Corte” di Fabio Magonara

 

Abbiamo una brutta senzazione …

 

Cavalli grassi e ben pasciuti e conducenti appiedati al fianco notevolmente più magri … Da anni si scatenano polemiche sul maltrattamento del povero cavallo costretto a trainare pesantissime carrozzelle a prezzo di sforzi indicibili! Se tanto ci dà tanto, prima o poi debutterà sul mercato “animalista” una novella “Associazione bivalente umano-equina” costretta a denunciare per maltrattamenti i poderosi TPR che costringono i magri e sofferenti conduttori a percorrere decine di chilometri sotto il sole rovente con l’ausilio di due sole scarpe invece che quattro robusti zoccoli!

 

Termina la giornata dei “Ben Ritrovati Carrettieri Veneti”

La giornata termina in bellezza accompagnata da un continuo bagno di folla tanto da costringere gli organizzatori a programmare un’altra data in breve tempo. Noi reporter dall’occhio guardingo e dall’udito sensibile abbiamo immagazzinato voci, commenti e punti di vista che danno forza e consistenza ad una nostra impressione generale che avvolge questo settore: si tira a campà! 

 

 

I vari gruppi di appassionati sparsi per lo stivale italico promuovono i loro eventi un po’ dietro le quinte senza disturbare le Amministrazioni Comunali con permessi, assistenzialismi o emolumenti di varia natura, e portando il massimo rispetto agli automobilisti, curandosi di non infastidirli in nessun modo mentre sfrecciano veloci sui nastri d’asfalto (con gli Autovelox dietro la curva!). Per gli eventi di grande caratura da esportare anche oltre frontiera c’è ancora da lavorare per ottimizzare le strategie vincenti. I tanti gruppi formati da uno, due, tre, quattro e in qualche caso anche da più di cinque persone fanno un po’ fatica a seguire un copione unico e preferiscono attenersi alle regole rigide del proprio Statuto Sociale interno. D’altronde è scontato che il Gruppo delle Criniere Intrecciate non trovi punti d’intesa con l’Associazione delle Criniere al Vento!

In attesa che verso la fine del secolo si riesca a trovare un accordo su qualche punto da condividere, noi ci concediamo una pausa rosicchiando una mela genuina presso l’assortitissimo Mercato Contadino “Agrimon” in compagnia di tutto il suo staff.

 

 

IL MERCATO CONTADINO “AGRIMONS”

A margine della manifestazione dei Nuovi Carrettieri Veneti abbiamo assistito ad una dimostrazione sul campo di aratura curata da Sandro Zancanella  che per l’occasione aveva allestito in loco una bella esposizione di antichi oggetti della tradizione contadina provenienti dalla sua Fattoria Medioevale Agri-didattica situata a Monselice.  www.lapignara.it     

 

 

Dimostrazione di lavoro con l’aratro

 

 

 

 

 

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