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Primo a destra: Massimiliano Berchioni

 

Testi a cura di Massimiliano Berchioni, Fotografie di Alfredo Licciardello e Vincenzo Pascalicchio , si ringrazia inoltre per la disponibilità Emanuela Brumana del Consiglio Direttivo del Gruppo Italiano Attacchi per le consulenze tecniche.

Parco Sigurtà inizia la sua storia come azienda agricola nel 1407 con la famiglia Contarini che lo acquista, nel 1417 vi costruiscono una prima dimora. Si parla di 22 ettari. La proprietà rimase ancora per poco ai Contarini che la vendettero ai conti Guarienti che la tennero per quasi 200 anni, proseguendo l’attività agricola ma ingrandendo il parco che iniziava a distinguersi.

Dai Guarienti passa attraverso il matrimonio delle due figlie Isabella e Claudia, nel 1626 con i due fratelli Giovan Battista e Tullio Maffei. Quest’ultima famiglia terrà la proprietà fino al 1836 (oltre due secoli) apportando modifiche e migliorando il fondo e costruendo la bella villa a sud del parco. Fu il nipote di un Maffei, Ippolito Pindemonte il poeta, nel 1792 ad avere l’idea di iniziare la trasformazione in quel che sarebbe divenuto questo luogo, romantico, angolo di paradiso. Nel 1836 passa di mano alla famiglia dei conti Nuvoloni che la tennero fino al 1941 come fosse più un fardello che un vanto.

Una parentesi nel 1859 che ospita due imperatori Napoleone III e Francesco Giuseppe I, infatti troviamo il poggio degli imperatori con una bella frase dell’Imperatore d’Austria, che non cito [ N.d.A.] perché dovete andare a leggerla da soli … merita.

E poi ecco i Sigurtà, che grazie ad una multa riscoprono un diritto di attingere acqua dal Mincio, ne consegue tutto un rifiorire, dissodare e costruire fino ai giorni nostri.  Da quei 22 ettari se ne aggiungono altri fino agli attuali 60. Il Parco è visitato ogni anno da centinaia di migliaia di persone e si presta a svariati eventi e manifestazioni. Compresa la sfilata di carrozze e danze dell’800 svoltasi l’otto ottobre scorso.

Sfilata di Carrozze e danze in costume

Gli equipaggi presenti erano 15 con vari modelli di attacchi dal più semplice al più elegante che unitamente a rievocatori e figuranti, [ distinguo il rievocatore storico dal figurante N.d.A.] sopraggiunti da tutta Italia, si potrebbe dire quasi 200 presenze in abito storico. Il meteo è stato clemente donando una giornata limpida e con un dolce tepore per poter apprezzare al meglio il parco con innumerevoli tipi di flora, corsi d’acqua, ponticelli, daini, asinelli e simpatiche caprette.

Il pic nic ottocentesco si è svolto con tutti i crismi dai cestini in vimini, porcellane, cristalli, tutto interagendo con i moltissimi ospiti del parco che ogni giorno vengono da tutto il mondo per ammirare tanta beltà. Le varie danze come valzer, polka e “contraddanze” hanno scandito la giornata alternandosi ai giochi, al pranzo, e alle passeggiate. Praticamente si è stati catapultati per una giornata nella totale serenità del socializzare e spensieratezza di un tempo. Benchè sia stato difficile  scegliere fra tutti gli elegantissimi partecipanti, si è dovuto premiare i tre migliori attacchi.

Al primo posto carrozza break del 1800 di Fiorenzo Erri con una pariglia di cavalli spagnoli.

Al secondo Simone Gabrieli con cavalli frisoni un Gran break firmato da Cesare Sala.

Terzo posto con i simpatici muli e break ungherese di Matteo Pellizzer

 

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