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Il fantastico & paziente “FLIK”

 

Ci troviamo a Monselice, in Loc. Carmine all’interno della  Fattoria medioevale agri-didattica “LA PIGNARA” di Sandro Zancanella che, dalla descrizione riportata sulle locandine, risulta essere “Agricultore e Custode” di questa antichissima Azienda.

L’amico e appassionato di attacchi Mario Girotto e Alessandra del C.I. “Il Criollo” sono stati invitati insieme al loro asinello “Flik” per un evento indescrivibile per telefono e che deve necessariamente essere vissuto dal vivo, ragion per cui ci siamo armati di macchina fotografica ed eccoci qua, alle pendici del Monte Ricco a sud del Parco Regionale dei Colli Euganei. L’Azienda Agricola e Fattoria Medioevale di Sandro Zancanella si sviluppa all’esterno su “terrazzoni” di origine romana, mentre l’edificio a servizio della Fattoria è di impianto trecentesco con aggiunte nel ‘500 a formare una “corte” veneziana, rimasta inalterata e funzionale fino ai giorni nostri, un vero e proprio esempio di organizzazione medioevale. Questo ammirevole e funzionale esempio di gestione d’avanguardia di antichissime tradizioni si è tramandato in famiglia fino dagli anni ’30.

 

Antichissime pitture decorano l’edificio.

 

LA PIGNARA … un viaggio nel passato ancora presente oggi tra di noi

 

 

LA PIGNARA  www.lapignara.it  

 

Probabilmente eravamo rimasti un po’ indietro o poco aggiornati sulla qualità culturale che racchiude in sé una Fattoria Didattica di un certo livello. Ingredienti e principali interpreti di questo ritorno al passato: edifici e locali come 500 anni fa, paragonabili ad un museo migliorato al 60%, Sandro Zancanella nelle giuste vesti di professore e direttore di questo museo vivente, l’asinello “Flik” in rappresentanza dei suoi antenati a quattro zampe, i quali al duro prezzo di fatiche indicibili, hanno aiutato l’essere umano a raggiungere il tanto agognato benessere del “motore a scoppio”.

 

Il pozzo accanto al frantoio che raccoglie le acque piovane

 

Sandro Zancanella un talento e un innovatore nell’Agroalimentare

 

LA SPREMITURA DELLE OLIVE

Domenica 29 Ottobre 2017, la giornata di oggi è incentrata sulla spremitura (molitura) delle olive effettuata nel frantoio “Pestrin” ancora intatto e funzionante dal lontano 1500. Questa dimostrazione di come veniva prodotto anticamente l’olio verrà ripetuta a breve la prima domenica di novembre (5 novembre 2017).

 

 

Il frantoio “Pistrin” del 1500

 

 

La giornata medioevale si apre con la raccolta di alcuni ortaggi che di volta in volta vengono caricati sul carretto dell’asino Flik, i ragazzini si improvvisano macinatori di orzo, tutto intorno fervono i preparativi per l’allestimento di una “merenda” tipica del posto con relativa esposizione e vendita delle tante specialità alimentari prodotte dall’Azienda. Pane, formaggi, legumi, vini, conserve e prodotti sott’olio iniziano a fare bella mostra di sé sul lungo tavolone sistemato nell’antica corte; corte che con il passare dei minuti inizia a riempirsi di curiosi e interessati spettatori. Quando tutti sono schierati in bell’ordine ed attenti, ecco prendere la parola l’Agricultore Sandro. Inizia così un incredibile viaggio a ritroso nel tempo.

 

Tutti attenti, ci sono tantissime cose da imparare

 

Si accendono le candele come 500 anni fa

 

 

Entriamo quasi in religioso silenzio all’interno dell’antico frantoio, la luce di oltre 100 candele illumina ogni angolo dell’antico locale, il tempo si è fermato al XV secolo, ogni cosa al suo posto, le olive nei cesti vengono stese sul frantoio, l’asinello attaccato al “bilancino” è pronto, bambini e adulti con lo sguardo fisso non perdono un movimento fino a quando “Flik” con i suoi piccoli ma potenti muscoli inizia a spostare la gigantesca ruota di pietra. Inutile precisare quello che si vede nelle immagini: il trisavolo di Flik nel 1300 restava solo e per tante ore imbragato al bilancino; oggi, dopo pochi metri, Alessandra lo conduce mormorando parole dolci mentre alle spalle Mario Girotto e Sandro Zancanella danno manforte e spingono per il 95% il lungo palo che muove la macina in pietra del peso di circa 130 quintali.

 

Ognuno al suo posto, inizia la lezione!

 

 

A seguire poi, tutti i vari processi di trasformazione spiegati e per così dire vissuti dal vivo per dare un quadro completo e istruttivo ai tanti bambini presenti e attentissimi. A riportarci alla realtà qualche cellulare dalla suoneria poco in tema che spezza la magica armonia medievale e ci riporta al presente. Sull’antica Corte sono stati allestiti vari gazebi con lunghi tavoloni per consentire una rilassante merenda con sosta ai tanti visitatori dell’ultimo minuto che forse avevano sentito nell’aria il profumo di una pasta e fagioli diversa da quella “globalizzata” in scatola.

 

 

 

Tutti a tavola a commentare quanto visto in precedenza e gustare tutta una serie di specialità prodotte in Azienda mentre l’asinello Flik , per non essere da meno, può godere di un allettante tappeto verde di un centinaio di metri quadri di fresca erbetta riservato a lui solo. Mentre sorseggiamo alcuni bicchieri di superlativo “Rabosello” per accompagnare i cibi in viaggio lungo il tubo digerente ci chiediamo: cosa è cambiato da 500 anni fa ad oggi? Tantissimo, nessuno muore più di fame, un’infinità di punti vendita ci somministrano prodotti commestibili a qualsiasi ora del giorno, per le donne incinte se non è la stagione delle ciliegie si fanno arrivare con l’aereo mentre se uno non ha voglia di uscire a fare spesa, con il PC la può ordinare e gli arriva a casa.  Ma qualitativamente parlando, questi prodotti su larga scala saranno buoni, saporiti, e conterranno le tipiche proprietà nutritive?

Chiedo scusa, si è fatto tardi, sapete che è ritornata l’ora solare e che le lancette dell’orologio vanno spostate indietro? Ma di quanto? Se volete mangiare bene almeno di 500 anni!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Non mancate all’appuntamento della prima Domenica di Novembre (5 novembre 2017). Prenotatevi a questo indirizzo mail: sandrozancanella@yahoo.it  e per ulteriori info.  www.lapignara.it   

Per fare due coccole all’asinello “FLIK” tutto l’anno, potete andarlo a trovare al suo indirizzo di : www-scuderia da Mario che @ ci stò bene .it !!     www.ilcriollo.it     

 

 

 

 

 

 

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