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Roma villa borghese Museo Pietro Canonica

 

 

 

Aggiornamento: per motivi organizzativi l’inaugurazione della Mostra è stata spostata al giorno Martedì 14 Novembre 2017  ore 11. 

 COMUNICATO STAMPA     (Inaugurazione Mostra Martedì 14 novembre 2017 ore 11.00)

 

Dall’Hic Caffè letterario di Gorizia al Museo Pietro Canonica di Roma. Questo è lo splendido traguardo ottenuto dalla mostra fotografica “Muli e conducenti! Tutti presenti! 1872-1991: il legame tra muli e alpini attraverso 120 anni di storia” curata da Serenella Ferrari e organizzata dall’Associazione “Amici dell’Arte Felice” in collaborazione con l’Associazione Isonzo Gruppo di Ricerca Storica, la sezione ANA di Gorizia, il Centro Ricerche Archeologiche e Storiche del Goriziano e la sede nazionale della LAV in qualità di sponsor etico.

La mostra era stata allestita presso l’Hic Caffè dal 7 maggio al 31 luglio del 2016 in occasione del raduno Alpini del Triveneto e aveva subito ottenuto grande successo al punto che dal 9 novembre al 18 dicembre era stata ospitata anche presso la Fondazione CaRiGo mentre dal 8 maggio al 2 giugno di quest’anno è stata allestita anche a Voghera.

Ora la trasferta a Roma nella prestigiosa sede di uno dei musei capitolini. In collaborazione con Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale e la Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali l’esposizione dal 9 novembre fino al prossimo 7 gennaio diventerà una delle sezioni della mostra Realismo e Poesia. Lo sguardo di Pietro Canonica sulla Prima Guerra Mondiale che la direzione del museo ha programmato per la stagione 2017/2018. Il Museo Canonica, infatti, è uno dei luoghi privilegiati delle memorie della Grande Guerra, grazie a una ricca collezione di sculture commemorative, opera dello scultore Pietro Canonica (1869-1959), e un archivio fotografico di grande interesse. Canonica fu tra gli artisti più prolifici nella realizzazione di monumenti dedicati ai Caduti e le sue opere ornano le piazze e i giardini di molte città italiane.

La rassegna ripercorre il lungo cammino degli alpini tracciato insieme ai loro amati, fedeli e insostituibili muli. Un cammino che, dopo aver attraversato oltre un secolo di dure prove e conflitti, fra cui le due guerre mondiali, si è concluso nel 1991 quando lo Stato Maggiore dell’Esercito decise una forte riduzione delle salmerie per giungere allo scioglimento degli ultimi reparti nel 1993: il 7 settembre di quell’anno, infatti, furono venduti all’asta gli ultimi 24 muli. 

 

 

 

ROMA, MUSEO PIETRO CANONICA – VILLA BORGHESE

 14 novembre 2017  /  7 gennaio 2018    INAUGURAZIONE: Martedì 14 novembre ore 11.00

 

 A Roma, il Museo Pietro Canonica è uno dei luoghi privilegiati delle memorie della Grande Guerra, grazie a una ricca collezione di sculture commemorative della Prima Guerra Mondiale, opera dello scultore Pietro Canonica (1869-1959), e un archivio di foto e documenti di grande interesse. Canonica fu tra gli artisti più prolifici nella realizzazione di monumenti dedicati ai Caduti e le sue opere ornano le piazze e i giardini di molte città italiane. La mostra pone in evidenza, attraverso 30 opere tra bozzetti e modelli di gesso realizzati da Canonica, quelle eseguite dal maestro in memoria del primo conflitto mondiale come ad esempio il Monumenti all’Artiglieria di Torino, quello all’Alpino di Courmayeur, mentre all’esterno del museo è presente il monumento dedicato alla mula Scodella.

La mula “Scodella”

 

E proprio ai muli degli alpini è dedicata una particolare sezione della mostra, ovvero un’esposizione fotografica dal titolo “Muli e conducenti! Tutti presenti! 1872-1991: il legame tra muli e alpini attraverso 120 anni di storia”. Ideata e curata da Serenella Ferrari con il coordinamento di Susanne E.L. Probst, è organizzata dall’Associazione “Amici dell’Arte Felice”, di Gorizia.

Non si può immaginare o parlare degli Alpini senza associare automaticamente la figura del poderoso quadrupede che ha accompagnato i soldati fin dalla nascita del Corpo, nel 1872. Lo spunto giungeva, in realtà, ancora da più lontano: basti pensare in epoca romana alle tre “legio Iulia alpina”, nel medioevo alla zona del Cadore dove sembra ci fossero milizie alpine addestrate per la difesa del territorio dalle incursioni dei barbari per giungere fino nel Risorgimento ai “Cacciatori delle Alpi” la brigata di volontari  di Garibaldi.

Ma i muli furono reclutati molto prima degli Alpini, visto che già dal 1831 nell’esercito del Regno di Sardegna furono costituite le prime batterie da montagna dotate. E’ da allora, in realtà, che il ruolo dell’animale inizia a diventare sempre più importante per consolidarsi e assurgere quasi a mito nel corso della Grande Guerra: da questo momento mulo e Alpino divengono un binomio inscindibile.

 

 

Muli e Alpini hanno percorso un lungo tratto della storia: assieme hanno sofferto la fame e il freddo, combattendo su tutti i fronti per trasportare armi e rifornimenti ai reparti logistici in alta montagna durante la prima ma anche nella Seconda Guerra Mondiale, dove sostennero la campagna di Grecia e patirono il gelo in quella russa. Resistenza e tenacità sono le caratteristiche fondamentali che li accomunano. Senza il mulo l’Alpino sarebbe stato solo, senza l’Alpino il mulo non avrebbe potuto marciare.

Su questo legame forte e affettuoso, sul ruolo imprescindibile ricoperto dai muli, sui sacrifici a cui furono chiamati soldati e quadrupedi nel corso delle guerre e anche oltre, si fondano le basi della mostra fotografica allestita per la prima volta a Gorizia dal 7 maggio al 31 luglio 2016 e ospitata dall’8 maggio al 2 giugno scorso a Voghera. Dopo il grande successo della mostra dedicata agli animali in guerra, le storiche dell’arte Serenella Ferrari e Susanne E. L. Probst hanno deciso di dare ancora una volta voce ai più silenziosi, a coloro che non poterono scegliere di fare gli interventisti o i neutralisti, quindi ancora agli animali, focalizzando però questa volta l’attenzione sui muli e sul legame tra i preziosi e docili animali con i loro conduttori.

La mostra ha ottenuto la collaborazione di vari associazioni (l’ANA sezione di Gorizia, Pordenone e Cuneo, l’Associazione “Isonzo” Gruppo di Ricerca Storica e il “Centro Ricerche Archeologiche e Storiche del Goriziano”), di collezionisti privati che hanno messo a disposizione numerose fotografie talvolta anche inedite; inoltre è stata inserita nella serie di iniziative “Aspettando il raduno degli Alpini”, organizzate dalla sezione ANA di Gorizia in occasione del Raduno Alpini Triveneto Gorizia (17-19 giugno 2016).  LAV sponsor etico.

La rassegna ripercorre il lungo cammino tracciato insieme dagli Alpini e dai loro amati, fedeli e insostituibili muli. Un cammino che, dopo aver attraversato oltre un secolo di dure prove e conflitti, fra cui le due guerre mondiali, si è concluso nel 1991 quando lo Stato Maggiore dell’Esercito decise una forte riduzione delle salmerie per giungere allo scioglimento degli ultimi reparti nel 1993: il 7 settembre di quell’anno, infatti, furono venduti all’asta gli ultimi 24 muli.

 

Cadorna visita le truppe al fronte

 

L’esposizione è strutturata in 10 sezioni su un percorso formato da 20 pannelli con fotografie d’epoca corredate da ampi testi esplicativi. La collaborazione fra il Museo Canonica e l’associazione goriziana di cui la curatrice Serenella Ferrari è anche Presidente, ha l’obiettivo di arricchire il percorso espositivo con materiale che documenti oltre che il sacrificio degli uomini, anche quello degli animali, silenziose vittime innocenti della Grande Guerra.

E’ in fase di pubblicazione anche il volume ispirato alla mostra e dal titolo omonimo con un ampio apparato fotografico  e con saggi curati da Serenella Ferrari e Susanne E.L. Probst, un articolo di Macri Puricelli dedicato a Iroso, l’ultimo mulo alpino ancora in vita e la collaborazione di Folco Quilici che firma la Prefazione.

 

 

 

 

SCHEDE INFO:

 Mostra: “Realismo e Poesia. Lo sguardo di Pietro Canonica sulla Prima Guerra Mondiale”

Sede: Museo Pietro Canonica, Viale Pietro Canonica 2, (Piazza di Siena) Villa Borghese, Roma

Apertura al pubblico: 14 novembre 2017 – 7 gennaio 2018

Inaugurazione: 14 novembre 2017 ore 11.00 a.m.

Info Mostra: tel. 060608 (tutti i giorni ore 9.00 – 19.00)

Mostra a cura di Bianca Maria Santese e Carla Scicchitano, promossa da: Roma Capitale, Assessorato alla Crescita Culturale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali

 

Sezione Mostra Fotografica: “Muli e Conducenti! Tutti Presenti! 1872 – 1991: il legame tra muli Alpini attraverso 120 anni di storia”

 

Mostra a cura di Serenella Ferrari con la collaborazione di Susanne E.L. Probst

Organizzata da: Associazione “Amici dell’Arte Felice”, Gorizia

In collaborazione con Associazione “Isonzo” Gruppo di Ricerca Storica, Gorizia; Associazione Nazionale Alpini, sezione di Gorizia; Associazione “Centro per le Ricerche Archeologiche e    Storiche del Goriziano”, Gorizia

Lega AntiVivisezione, Roma (sponsor etico).

Sede: Museo Pietro Canonica, Viale Pietro Canonica 2, (Piazza di Siena) Villa Borghese, Roma

Apertura al pubblico: 14 novembre 2017 – 7 gennaio 2018

Inaugurazione: 14 novembre 2017 ore 11.00 a.m.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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