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Largo ai giovani! Questo potrebbe essere il principale connotato del Campionato Italiano di Completo 2017 che si è concluso l’8 ottobre al Centro Ippico “Lo Sperone” di Caravino/TO: quindi obiettivo FISE a lungo termine sulla buona strada, visti soprattutto i risultati messi a segno proprio dalle nuove generazioni.

Non particolarmente frequentato l’appuntamento più importante a livello nazionale, forse anche per un tardivo spostamento di data che per uno sport di nicchia praticato soprattutto da amatori rappresenta sempre un grosso problema di organizzazione da programmare con largo anticipo; proprio per questo, tuttavia, un’occasione unica per permettere agli atleti emergenti di mettersi in gioco e di raccogliere i frutti di quanto fin qui intrapreso. I successi, si sa, sono la linfa vitale per impegnarsi sempre più a fondo.

Premiazione della categoria II Grado Pariglie (da sin. Bavaresco, Cassotti, Mascheroni, Ciani, Formia, Bianchi) con la giuria al completo: da sin. Luca D’Oria (Rappresentante dei Cavalieri Proprietari del Consiglio centrale FISE), G. Giacovelli (Giudice), Carlo Misasi (Coordinatore del Dipartimento Attacchi FISE), N. Milanese (Presidente di Giuria), M. Gennero (Giudice), A. Toschi (Giudice), R. Morat (Giudice e Delegato Tecnico)

Anche sul fronte dell’organizzazione un ulteriore punto a favore, a giudicare dal clima di serenità e di reciproca disponibilità in cui si è dipanato il concorso. Forse uno dei pochi eventi dove le polemiche, se ci sono state, non sono state percepite. Molte figure nuove nei punti nevralgici, soprattutto giuria e segreteria, che hanno avuto modo così di valutare in prima persona il livello di competenza fin qui raggiunto: ovviamente in alcuni casi sarà la routine a creare la familiarità con i possibili problemi di un evento complesso – e solo chi è chiamato a fronteggiarli in prima persona sa quanto lo siano effettivamente! D’altronde ricoprire sempre solo una posizione di operatività “a margine” non crea quella che è la dote fondamentale degli addetti ai lavori: l’esperienza.

Premiazione categoria I Grado Singoli: da sin. Bordignon, Formica, Angeretti e in primo piano Tronca

Per entrare un po’ più nella cronaca, se tutti i concorrenti che hanno rappresentato la FISE ai Campionati del Mondo 2017 nelle categorie Pony o Pariglie hanno brillato per la loro assenza a Caravino, un plauso va fatto al solo atleta che ancora una volta si è distinto per il sostegno alla causa comune: Cristiano Cividini ha infatti partecipato al Mondiale Giovani Cavalli ma non ha rifiutato di scendere in campo, sia in prima persona, sia con il gruppo di allievi che a lui fanno capo, nel concorso clou della stagione. Fintanto che non cresceranno in maniera consistente i numeri, sarà impresa ardua convincere nuovi comitati organizzatori ad esporsi economicamente, rischiando di dover contabilizzare una perdita.

Premiazione categoria II Grado Singoli con i vincitori delle medaglie Bordet (argento), Cassottana (oro), Cividini (bronzo) affiancati da Lunardon, Lesquier, Crimella, Addondi, Leggero

Persino il settore “amatoriale” al quale la FISE ha dedicato grande attenzione fin dall’insediamento del nuovo Dipartimento Attacchi, è risultato latitante, se non fosse per la presenza di due piccoli guidatori in erba che sembrano avere intenzioni serie di progredire a passi veloci verso nuove mete. Parliamo di Alessandro Bonetti, figlio di Ilaria Zerbini, assidua frequentatrice delle manifestazioni di tradizione, e di Marianna Filisetti, figlia e nipote degli organizzatori dell’evento, Massimo e Mario Filisetti. Il talento c’è, la grinta anche, il sostegno familiare non manca, la soddisfazione del primo riuscito tentativo di destreggiarsi in maratona è stata inebriante: avanti tutta, quindi!

I campioni di domani, Marianna Filisetti e Alessandro Bonetti, premiati dai campioni di ieri, A. Bianchi e C. Mascheroni, sotto lo sguardo compiaciuto di Carlo Misasi, Coordinatore del Dipartimento Attacchi FISE

Per rimanere sempre in chiave minore, nella prova di Combinata troviamo due volti noti del mondo degli attacchi: Gabriele Grasso, reduce l’anno scorso dalla partecipazione agli Europei FEI per Giovani Guidatori, alla guida di una nuova cavallina di Pura Razza Spagnola del 2012, Troika AA, che bene si è comportata al primo approccio serio in competizione; la giovane Troika si è dovuta confrontare, in questa occasione, con la cavalla 16enne guidata da Désirée Casati Morbis, Stella, al suo ultimo impegno prima del pensionamento … su un verdeggiante prato!

Gabriele Grasso

Désirée Casati

Purtroppo fuori dal giro delle medaglie per mancanza di concorrenza il tiro a quattro di Martino Zegna, al quale vanno i complimenti per essersi cimentato nella massima categoria; malgrado l’eliminazione nella maratona, al momento su di lui si concentrano le speranze di un reiterato coinvolgimento in questa categoria che possa servire da motivazione anche per altri a rivitalizzare la scena italiana dei “big”, visto che l’altro concorrente italiano di tiri a quattro, Stefano Umberto Castelli, gravita solo su lidi stranieri.

Martino Zegna

In quanto alla pariglia di pony agli ordini di Paola Pissardo, rimane inspiegabile come un tale quadretto di tenerezza e sportiva determinazione rimangano un esempio isolato in quella che in Gran Bretagna è forse la categoria più amata dalle Signore. Per fortuna la driver non demorde perché un ottimo dressage con 46,00 penalità, una bella maratona, senza sbavature e assolutamente in linea con i tempi impiegati dai ben più maneggevoli pony singoli e un percorso coni con un solo abbattimento oltre ad un lieve superamento del tempo accordato, sono comunque una insostituibile ricompensa per il lavoro di preparazione.

Paola Pissardo

Veniamo ora alla platea dei medagliati, dove peraltro la schiera dei giovani è un punto di grande forza, a partire dai teenagers Francesca Consolini, Andrea Pili, Virginia Sategna, Chiara Usuelli, Pernilla Hokdahl fino ai giovani driver emergenti che, se pur tra i 20 e i 40 anni, hanno molte carte da giocare, come Mirko Cassotti, Stefano Bordignon, Matteo Crimella e Marco Pascuzzo.

Gli Junior Francesca Consolini e Andrea Pili premiati dalle “vecchie glorie”

Questa è stata la Conferma – con la “C” maiuscola – delle doti di Francesca Consolini, non tanto per essersi imposta con la sua ormai collaudata Berani sul coetaneo Andrea Pili, alla guida della cavallina di recente acquisizione, Darwina, ma soprattutto per aver conquistato il 1° posto in tutte e tre le prove della categoria Brevetti Pony Senior, davanti all’altrettanto combattiva Chiara Usuelli e alla strafelice Larissa Lombardi del Centro Ippico Ruk di Boario Terme con la cavallina Haflinger del compianto Enzo Antonini.

Francesca Consolini

Andrea Pili

Chiara Usuelli

Larissa Lombardi

Sempre per rimanere tra i giovani, Virginia Sategna si è imposta su Pernilla Hökdahl nei Brevetti Junior Cavalli mentre la categoria Senior è stata appannaggio di Mario Uberti del Toorpapa Driving Team (Cividini) davanti a Marco Pascuzzo e ad un soddisfatto Costanzo Tameni che, stufo di rivestire unicamente le vesti del nonno accompagnatore di Andrea Pili, ha deciso di mettersi in gioco e … ha chiesto quando ci sarebbe stata la prossima maratona, perché si è divertito veramente tanto!

Virginia Sategna

Pernilla Hökdahl

Mario Uberti

Marco Pascuzzo

Costanzo Tameni

Nella categoria 1° Grado Singoli bella vittoria di Stefano Formica, unico rappresentante in gara del grande “clan Matteja” che ha superato nell’ordine Stefano Bordignon, più combattivo che mai, ed il sempre affascinante Marco Angeretti. Appena fuori dal podio il para-driver Giulio Tronca, autore di un bel dressage ricompensato con 48,88 penalità. Purtroppo l’eliminazione nella maratona impediva a Ugo Cei di dare battaglia a Formica per la conquista della medaglia d’oro.

Stefano Formica

Stefano Bordignon

Marco Angeretti

Giulio Tronca

Ugo Cei

Arriviamo così alle due massime categorie con i guidatori di 2° Grado.

Bellissima vittoria nelle Pariglie di Mirko Cassotti, premiato dalla costanza nella conquista del 2° posto in tutte le prove, in dressage dietro a Bianchi, in maratona dietro a Proietti (strabiliante la sua destrezza negli ostacoli fissi!) e nei coni dietro a Bavaresco. Questo gli permetteva di fregiarsi della medaglia d’oro davanti a Bavaresco e a Ciani. Al 6° posto da segnalare un altro giovane, Alessandro Formia, preceduto e seguito da due icone dello sport degli attacchi in Italia, rispettivamente Carlo Mascheroni e Angelo Bianchi. Significative le parole espresse da Mirko all’indomani della sua vittoria: “Non c’era modo migliore per concludere la stagione 2017: Campione Italiano Pariglie 2°Grado. Dopo solo un anno di lavoro non posso fare altro che ringraziare i miei due super cavalli David e Siglavy: mi avete dato il cuore anche in questa gara! Inoltre vorrei ringraziare Justine Balini che mi ha aiutato nella preparazione in questi mesi, tutta la mia famiglia che mi supporta quotidianamente. … Inoltre ringrazio te che da lassù mi hai aiutato e mi hai sempre rimproverato di non credere in questi cavalli, visto che me li hai venduti proprio tu!! grazie Francesco Mattavelli!!”.

Mirko Cassotti

Ivano Bavaresco

Gian Paolo Ciani

(in senso orario) Giorgio Proietti, Carlo Mascheroni, Alessandro Formia, Angelo Bianchi

Nei Singoli si è confermato ancora una volta l’eterno duello Cassottana / Cividini, nel quale è riuscito a prevalere Luca Cassottana, autore di un magistrale percorso coni, netto nel tempo. A Cristiano Cividini, vincitore della prova di dressage, è andata la medaglia di bronzo e tra i due big si è inserito il giovane emergente Luca Bordet. Appena fuori dal podio Matteo Crimella, allievo di Cividini, che sembra perseguire un costante miglioramento tecnico.

Luca Cassottana

Luca Bordet

Cristiano Cividini

Matteo Crimella

(in senso orario) Fabio Lesquier, Gianluca Addondi, Flavio Lunardon, Adriano Leggero

Ora che le luci si sono spente sull’ultimo evento agonistico FISE del 2017 (quest’anno la Fiera di Verona ha puntato sul Horseball), l’auspicio è che la Federazione provveda in tempi brevi a stilare un calendario attendibile sia di gare che di corsi e di stage: solo così la macchina si può mettere in moto sulla base di certezze, proseguendo su un cammino di crescita foriero non solo di successi, ma capace di acquisire nuovi adepti consapevoli di ciò a cui vanno incontro e disponibili a cimentarsi in un serio programma agonistico senza perdere tempo in incertezze, polemiche, critiche, malcontenti che non portano a nulla.

Una medaglia o anche solo qualche coccarda, ma sempre un aperto sorriso di soddisfazione: questa è la migliore ricompensa per il Comitato Organizzatore e per tutte le forze in campo

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Per le foto si ringrazia Moreno Benvenuti

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