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Eccole le squadre regionali all’Attacco!

 

Se un SUCCESSO c’è stato è sicuramente quello della partecipazione: 31 giovani driver sono quelli che si sono messi in gioco con i loro pony!

Il grande lavoro da parte dei Tecnici di Attacchi per la preparazione a questo evento, iniziato parecchi mesi fa, ha dato i risultati sperati: accanto a binomi già affermati, tanti i giovanissimi al loro esordio, pieni di aspettative, speranze, promesse e, se tutto procede nei dovuti modi, obiettivi. Tutti ben preparati per il compito che li aspettava, sapientemente coordinati dai rispettivi Capi Equipe/Referenti regionali che li hanno presentati al meglio, salvo poche eccezioni, e tutti entusiasti di far parte di questo mondo un po’ sconosciuto eppure tanto affascinante. Parafrasando una recente pubblicità televisiva, diremmo: “Se non provi, non sai cosa ti perdi!”

 

La squadra della Lombardia che ha vinto la medaglia d’oro

 

E’ stata una grande festa, sia nella cerimonia di apertura, coloratissima, festante, rumorosa e fantasiosa come è giusto che sia una manifestazione giovanile, sia nei momenti di relax dopo le gare, nel campo van, tutti insieme a scherzare e giocare per controbilanciare la serietà e l’impegno profuso durante le due gare di combinata previste: quella di addestramento e il percorso coni.

 

Medaglia d’argento per la rappresentativa del Veneto

 

Sei le regioni ai nastri di partenza, con i driver in erba suddivisi in tre categorie: Patenti A con pony sotto i 117 cm (9 partenti), Patenti A con pony sopra i 117 cm (19 partenti) e Patenti B (3 partenti), con classifiche finali sia a titolo individuale che a squadre. Hanno risposto all’appello di queste prime ponyadi sotto la Presidenza Di Paola il Piemonte, la Lombardia, il Veneto, la Toscana, il Lazio e la Puglia. E’ auspicio della Federazione che a queste vadano ad aggiungersi l’anno prossimo altre rappresentative ancora dormienti.

 

Qui i pony ci stanno tutti: dai più piccoli ai “quasi cavalli”

 

Ottima riuscita dunque per quanto riguarda le presenze che tuttavia hanno dovuto scontrarsi a varie riprese con innegabili carenze organizzative sia a livello tecnico che burocratico che andranno valutate attentamente per non ripetere gli errori in futuro e per non trasformare un evento positivo in un boomerang capace solo di creare il vuoto da disaffezione. Tecnici, Capi Equipe e genitori hanno cercato, in generale con molto tatto, di tenere i propri rampolli fuori dalla sfera delle critiche e delle contestazioni, perché soffiare sulle negatività proprio davanti a chi è dotato di talento e deve guardare fiducioso in avanti, nonostante qualche intoppo sul proprio cammino, non serve a nessuno, in primis proprio all’atleta che ha diritto di essere supportato psicologicamente per costruire e non per demolire. Proprio in un’ottica futura, chi s’impegna a fondo e porta dei risultati di rilievo sarebbe da premiare, senza lasciarsi fuorviare da regolamenti che alla prova dei fatti si rivelano anacronistici, perdendo di vista lo spirito dell’evento.

 

Cosa ne dite del “trucco e parrucco”? Sarò bello con queste treccine? E la coda sarà voluminosa come la chioma di una miss?

 

In conclusione per i mini-driver una bella esperienza ma per lo sport un grande rammarico per un’occasione persa: quella di non aver dato visibilità ad una disciplina equestre poco conosciuta e praticata che tuttavia sta vivendo una ripresa, soprattutto ad opera dei giovanissimi disposti a lasciarsi coinvolgere da Tecnici preparati. Proprio nell’anno di maggiore afflusso i campi di gara per gli attacchi assai fatiscenti, relegati in un angolo remoto del comprensorio, dietro magazzini, concimaia e a pochi metri dal passaggio di un’arteria a scorrimento veloce, non ha certo attirato i tanti presenti anche solo a curiosare per rendersi conto di cosa si trattasse. In pratica nessuno sospettava che al termine di una landa sconfinata si stesse svolgendo la gara di attacchi!

 

Tanti volti sorridenti e qualche lacrimuccia per un mancato riconoscimento meritato ma negato

 

In conclusione, i ragazzini ci sono, si sono applicati, si sono divertiti, hanno imparato, hanno voglia di fare e speriamo che l’anno prossimo siano ancora più numerosi, i Tecnici sono molto motivati nel portare avanti in maniera seria l’attività con le nuove leve, i Comitati Regionali hanno incominciato ad interessarsi anche a questa disciplina che offre sbocchi da non sottovalutare: speriamo che anche l’organizzazione si adegui a questo trend positivo affinché le ombre si traducano in una luce sfolgorante!

 

 

Classifiche

Per le foto si ringraziano Alessandro Calzavara, Manuela Marchetti, Orietta Colleoni

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