Stai guardando: Home » Turismo e Tempo libero, In Evidenza » Un mese fa … la Festa di San Savino a Ivrea

 

 

 

 

 

 

Ora che si sono spenti i riflettori su di uno dei più importanti eventi equestri italiani che ha coinvolto centinaia di cavalli e una settantina di attacchi di altissimo livello, abbiamo voluto fare la classica domanda di rito a colui che in tutta questa storia equestre ci ha “messo la faccia”: il Presidente della manifestazione Renzo Galletto. Chiaramente in tanti non sono riusciti per mille motivi a venire di persona a Ivrea e così abbiamo pensato di farci aiutare dalla sempre disponibile ed appassionata Doriana Mino che ci ha inviato delle bellissime fotografie firmate “Massimo Sardo” scattate ad una parte delle tante carrozze che hanno sfilato, mentre l’amico Renato Bruzzone, curatore di una interessante mostra a tema, ci ha inviato una serie di contributi giornalistici riguardanti la sua esposizione.

Ringraziamo quindi il Presidente della manifestazione, Renzo Galletto, che ha rilasciato il commento che qui riportiamo.

“La Festa e Fiera Cavalli di San Savino d’Ivrea è una manifestazione complessa, articolata e di grande responsabilità sul piano della sicurezza. Portare migliaia di persone, centinaia di cavalli, realizzare una decina di eventi e consolidare una presenza tranquilla di tutti gli ospiti è stato un impegno enorme.
La città dei cavalli, come noi la definiamo, ha offerto quest’anno una nuova location per la sistemazione fieristica partendo soprattutto dal benessere degli animali. Le varie iniziative che si sono susseguite nell’arco dei nove giorni hanno toccato tutti i campi che caratterizzano un evento complesso. Lo spettacolo, la cultura della conoscenza, le attività commerciali ed infine, ma non meno importante, l’aspetto religioso della manifestazione.
Questo ha creato un mix di opportunità per la variegata utenza che ha soddisfatto non soltanto gli specialisti ma le famiglie intere. Le percentuali delle presenze: si parla di più di venticinquemila persone.
Il numero di cavalli in esposizione (232), i prestigiosi Attacchi (70) che hanno sfilato nei vialoni principali della città, e la cavalcata di San Savino con la presenza di oltre 100 cavalli e di tutti i principali maneggi del territorio sono una testimonianza delle potenzialità che questa manifestazione può offrire.
È stata un’edizione eccezionale ma anche fortunata, per l’assenza di incidenti significativi e anche per le condizioni atmosferiche favorevoli. Tengo a sottolineare che la meticolosa organizzazione è frutto di una grande professionalità di tante persone, ma soprattutto di una grande passione civile, testimoniata da una volontà di servizio che permette a questa manifestazione di poter sopravvivere agli alti costi organizzativi odierni.
Quando ho accettato l’incarico di presiedere l’associazione, mi ero posto tre obbiettivi:
1) doveva essere una manifestazione inclusiva, partecipata, sicura e nella quale tutte le componenti si sentissero protagoniste e non spettatrici;
2) essere economicamente sostenibile, senza pesare sulle finanze pubbliche, e trasparente nella gestione;
3) essere innovativa, ambiziosa e guardare al futuro con l’occhio di una manifestazione locale ma di carattere nazionale.
La “città dei cavalli” deve diventare un marchio della città, spendibile come brand turistico, che faccia di Ivrea una meta che valga la pena di un viaggio. Lascio questo incarico con la consapevolezza di aver operato con un gruppo di persone altamente professionali, disinteressate e senza conflitti di interesse e, soprattutto, disposte ad impegnare mesi e mesi del loro tempo in funzione di un evento che valorizzasse la città e il territorio.
Il presidente passa, ma queste persone sono la vera garanzia per il futuro di questo evento. Sono convinto comunque che non tutto abbia funzionato a dovere: ciò che chiedo è di guardare le cose nel loro insieme, valutando la complessità della manifestazione e non solo qualche dettaglio. Tutto è umanamente perfettibile, ma mi piace, parafrasando l’antico proverbio, “invitare a non guardare il dito che indica la luna, in quanto il soggetto importante è proprio la luna”. Penso che San Savino con i dovuti investimenti pubblici e privati possa diventare una fiera internazionale dei cavalli a livello europeo. Perché ciò avvenga occorre che il comune investa per potenziare alcuni aspetti. In sostanza serve costruire insieme un progetto che faccia della festa di San Savino, e in primis della Fiera dei Cavalli, un’opportunità per tutto il territorio e che non sia al contrario un peso.
Il nostro mandato triennale è finito, la parola quindi passa alla pubblica amministrazione che deciderà a chi dare la committenza per le prossime edizioni.”
 Il Presidente Renzo Galletto

 

 

Di seguito l’interessante articolo pubblicato sul Quotidiano “La Sentinella del Canavese”.

 

 

 

 

Segue quanto pubblicato sulla testata giornalistica “Il Piffero”

 

 

 

 

 

 

Concludiamo estendendo a tutti un caloroso arrivederci alla prossima edizione!

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