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Il Campionato Mondiale Pony 2017 è ormai alle porte. Poco più di 15 giorni e potremo festeggiare i nuovi campioni che saliranno sul podio a Minden in Germania.

L’Italia si trova ancora una volta a fronteggiare la poca propensione dei nostri atleti ad entusiasmarsi per questi piccoli compagni di avventure che nulla hanno da invidiare ai loro cugini più grandi. I nostri tre portacolori concorreranno quindi solo a titolo individuale dato che una squadra nazionale deve essere costituita almeno da due Singoli, due Pariglie ed un Tiro a quattro. Nonostante gli iscritti siano 93 in provenienza da 13 nazioni di cui 39 singoli, 32 pariglie e 22 tiri a quattro, alla fine le nazioni che potranno presentarsi con un’intera squadra saranno poche, ovvero le solite note. Con la possibilità per la Germania, in quanto paese ospitante, di partecipare con 7 atleti per ogni categoria, lo strapotere tedesco è più che scontato. Molto forti però anche i concorrenti di Olanda, Gran Bretagna, Ungheria, Belgio e Austria, tutte nazioni con almeno un titolo da difendere.

In quanto a noi, sarebbe interessante capire la ragione profonda della disaffezione italiana per i pony. Forse perché solo quelli di taglia più grande possono essere anche montati da un adulto? E allora come mai nazioni molto più piccole della nostra hanno solo l’imbarazzo della scelta e devono ricorrere a molte gare di selezione per determinare chi effettivamente difenderà i colori nazionali? Visto che dal basso la situazione non si sblocca, è possibile che un’azione dall’alto possa invertire la tendenza? Quali strategie? Tutti temi su cui riflettere con calma.

Per ora siamo grati ai tre agonisti che con tanti sacrifici hanno tenuto duro e si sono preparati con serietà e perseveranza a questo appuntamento.

Andiamo quindi a presentare quelli che, indipendentemente dal risultato finale, sono comunque i nostri “eroi”.

Cristiano Cividini

Incominciamo dai Singoli con Cristiano Cividini e il cavallo Haflinger Aron L (12 anni) di proprietà dell’Ing. Domenico Tamburrini di Roma. Aron è già da qualche anno in addestramento presso Cividini ed ha collezionato parecchi successi in vari concorsi nazionali ed internazionali. E’ al suo primo Mondiale e a casa viene anche montato regolarmente dalla collaboratrice di Cristiano, Laura Bortolato, amazzone di dressage. In quanto a Cividini si tratta di un nome molto noto nel mondo internazionale degli attacchi avendo vinto nel 2010 la medaglia di bronzo ai Campionati del Mondo di Cavalli Singoli a Roma.

Johann Weitlaner

Per le Pariglie ai nastri di partenza Johann Weitlaner al suo 6° Mondiale, che da bravo altoatesino si cimenta con una pariglia di Haflinger. A dire la verità Weitlaner di pariglie da mondiale ne ha preparate più di una ma alla fine la scelta è caduta su Feine (15 anni), Fiamma (15 anni) e Noble Star – K (10 anni) – salvo decidere all’ultimo momento di optare per una quarta cavallina qualificata Quinta (7) -, tutti  di proprietà di Martin Prugger, proprietario dell’albergo resort con annesso cento ippico “Tolderhof” di Valdaora/BZ presso cui opera Weitlaner in qualità di istruttore di equitazione e tecnico di attacchi. Ottime le performance in tutti i concorsi ai quali Weitlaner ha partecipato con le bionde cavalline. Speriamo che riesca a ripetere l’impresa del 2011 ai Mondiali di Lipiça dove si è aggiudicato una medaglia: il bronzo a titolo individuale.

Marco Perinotto

Dulcis in fundo gli spettacolari tiri a quattro: per l’Italia in campo Marco Perinotto al suo terzo mondiale con pony già esperti per aver partecipato alle precedenti edizioni e qualche recente nuovo inserimento. Si tratta dei Welsh Pony Rex (11 anni), Sido (14), Robby (18), Harrie (22 anni, per il dressage) ed Elmo (15, al suo primo mondiale). Per prevenire un’eventuale impossibilità di gareggiare con uno dei precedenti 5, Perinotto viaggerà con un sesto pony, Noddyvyse Something Special (6 anni, Hackney), tutti detenuti in una joint venture con Paola Pissardo … che li adora! Puntando in alto Perinotto ha deciso da qualche tempo di farsi seguire dall’olandese Bram Chardon, già pluricampione mondiale della categoria tiri a quattro pony e passato quest’anno ai cavalli, che lo assisterà anche a Minden. La perfetta intesa a livello di metodi di addestramento con Bram ha permesso al team piemontese di raggiungere in poco tempo traguardi rilevanti come la vittoria nel Concorso Internazionale di Pau 2017.

Ad affiancarli per la prima volta nelle vesti di Capo Equipe il nostro valido costruttore di percorsi Gabriele Panier Suffat (Panny).

Il programma del Campionato prevede la cerimonia d’apertura martedì 15 agosto a piedi, seguita da tre giorni di dressage, rispettivamente dei Singoli, delle Pariglie e dei Tiri a Quattro con ingresso gratuito per il pubblico. Al sabato maratona e alla domenica la resa dei conti con la prova coni e le premiazioni, entrambi a pagamento.

Vari intrattenimenti di contorno con i “Giochi per i Groom” studiati dal Comitato Organizzatore per divertire e alleggerire un po’ la tensione, la “Serata delle Nazioni” con cibi tipici autoctoni offerti dalle varie rappresentative nazionali, la “Festa Ufficiale” del sabato sera e, a conclusione, un concerto rock con musiche anni ‘60 e ‘70 per far festa tutti insieme, medagliati e non.

Il tutto con stand per la vendita di materiale strettamente legato al mondo degli attacchi ma anche molto altro. I berretti e le T-shirt con il logo della manifestazione sono già reperibili via internet.

I preparativi per le gare sono in corso già da diverso tempo. Per la maratona tre ostacoli sono completamente nuovi e gli altri cinque, già impiegati in precedenti concorsi internazionali, sono stati totalmente “revisionati” e resi degni di un campionato del mondo. Anche il fondo in erba sia dei campi di gara per dressage e coni che dei campi di riscaldamento e campi prova è stato particolarmente curato: manca solo l’ultimo taglio dell’erba per il quale si aspetta l’ultima settimana prima dell’inizio delle competizioni.

La sfida sarà dura ma i nostri sono, come sempre, assolutamente motivati! La preparazione è stata fatta al massimo di quello che ognuno di essi poteva fare. Ora non ci resta che augurare alla nostra compagine delle ottime performance, sicuri che queste sarebbero foriere di maggiore interesse nella specialità anche da parte di nuovi adepti.

Se i nostri lettori potranno assistere come spettatori e fare il tifo per il Team Italia tanto meglio: è importante per gli atleti sentirsi appoggiati almeno moralmente. Se un viaggio non è in programma, ricordatevi di seguirli passo passo anche da lontano: un Campionato del Mondo è sempre un evento unico ed entusiasmante!

 

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