Stai guardando: Home » Viaggi in carrozza in Italia, Cronaca e Attualità, In Evidenza » Il Cocchiere di Lucca … vi saluta e vi attende!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Oggi vi narreremo le gesta del vivo e vegeto Cocchiere di Lucca

Benvenuti Signore e Signori su questa pubblica piazza-web, oggi il vostro menestrello vi racconterà delle istorie ed accadimenti di Messer Pietro da Lucca e dello suo nobile cavallo di nome Hermy, impegnati dall’alba al tramonto nella loro opera cultural-turistica attraverso le vie e le piazze dell’antica Lucca. In cambio di una piccola moneta rivivrete fatti, misfatti e antefatti che ancora riecheggiano nelle strette viuzze mai completamente accarezzate dai raggi del sole. E se alcuno cercasse cavalli sofferenti e maltrattati da consolare … ha sbagliato indirizzo!

 

Pietro Osenga ed il cavallo Hermy

 

Ogni tanto scopriamo qualche paese, borgo o addirittura città, dove la satanica e interessata mano dell’uomo ha compiuto pochi danni all’insieme dell’architettura urbana. Ci troviamo nella città di Lucca in compagnia di due esperti della disciplina degli Attacchi, Lorenzo Gatti e Oberdan Valli, i quali hanno fissato un appuntamento con Pietro Osenga, Cocchiere in quel di Lucca e inventore di un modello di scarpe da tennis … per cavalli!  L’appuntamento è fissato ad un parcheggio sovrastato da alte mura di cinta e, puntuale come una cambiale in scadenza, ecco la sagoma del cavallo che trotterellando ci viene incontro. Pietro Osenga oltre che essere un abile guidatore è anche un attento e informato conoscitore delle peculiarità storiche dell’antica città di Lucca.

Da anni la sua carrozza trasporta turisti provenienti da tutto il mondo ed il pezzo forte nonché fiore all’occhiello di un suo tour in carrozza è rappresentato da un mix di notizie storiche, sapientemente intervallate da aneddoti e curiosità che inevitabilmente hanno due risvolti positivi: percepire a giusto merito una “buona-mano” e invogliare i passeggeri a ritornare una seconda volta! In maniera molto silenziosa, per via delle “tennis” applicate agli zoccoli del cavallo, iniziamo pure noi un breve tour per la suggestiva Lucca tenendo le orecchie tese ai racconti del simpatico Pietro oggi con un doppio incarico di grande responsabilità: Guida e Guidatore con sei occhi e sei orecchie in carrozza in veste di uditori.

 

Sosta in un Posto di Guardia situato sopra le antiche mura di cinta. Nella foto Pietro con accanto Oberdan Valli e dietro Lorenzo Gatti

 

 

Panoramiche di Lucca dai sedili della carrozza sopra le mura del ‘500 che circondano la città

 

 

Pietro sempre prodigo di 100 informazioni (come 100 sono le chiese di Lucca)

 

 

 

 

Palazzo Pfanner visto dalle mura di cinta a bordo della carrozza

 

Le alte e massicce mura che avevamo visto dal basso parcheggiando l’autovettura, ora le stiamo percorrendo a bordo della carrozza contemplando con stupore il panorama unico di una antica città vista dall’alto. Iniziamo così un tour panoramico sopra i bastioni delle mura che circondano Lucca e che misurano circa quattro chilometri. Queste mura rappresentano un rarissimo esempio di mura difensive arrivate ancora intatte fino ai giorni nostri e furono costruite tra il 1504 e il 1645 su progetto di Alessandro Farnese. Ogni tanto Pietro ferma con la voce il bravissimo cavallo e ci informa su dettagli insoliti, come il Palazzo Pfanner che vediamo davanti a noi, teatro negli anni passati delle riprese del famoso film “Il Marchese del grillo”. Ad oggi questa bella dimora settecentesca è fruibile dal pubblico per eventi mondani, banchetti e cerimonie di vario tipo. Scendiamo dai bastioni, che in questa giornata di sole sono molto frequentati da sportivi a piedi ed in bicicletta, controllando sempre con attenzione e curiosità la ferratura “tennistica” del cavallo ed eccoci catapultati all’interno dell’antico borgo fatto di piccole strade quasi mai accarezzate dai raggi del sole, capaci ai giorni nostri di mantenere intatto l’antico fascino di centinaia di anni fa. A questo punto il cavallo con la carrozza transita sotto un’antico voltone e Pietro continua a tenerci informati, questa volta sulla datazione degli edifici che improvvisamente ci appaiono davanti nella Piazza dell’Anfiteatro.

 

 

Tracce del passato

 

La carrozza in Piazza dell’Anfiteatro

 

Questa Piazza, ci spiega Pietro, venne risistemata nel 1830 dall’architetto Nottolini che volle mantenere libera la parte centrale della Piazza da fatiscenti costruzioni e lasciare intatte le case costruite a circolo tutto intorno. Piazza Anfiteatro però non è rotonda ma conserva la classica forma ellittica degli antichi anfiteatri Romani. Infatti le già antiche case che circondano la Piazza vennero edificate sopra i resti dell’antichissima struttura romanica di un Anfiteatro. In parole povere ci troviamo al cospetto di migliaia di anni di storia racchiusi in poche centinaia di metri quadri.  Emozionante sapere che tantissimo tempo fa nella stessa posizione di dove ci troviamo noi, scendevano in mezzo alla polvere gladiatori armati di tutto punto e bighe lanciate a galoppo sfrenato.

 

 

Duomo di Lucca dedicato a San Martino

 

 

In alto la Torre delle Ore

 

Le antiche strade di Lucca

 

Una Torre con sopra degli alberi?

Pietro, continuando il giro turistico, ci fa notare un’antica torre, ad oggi visitabile da tutti, sulla cui sommità si trova un giardino pensile con lecci di alto fusto piantati dai proprietari alcuni secoli fa. La visione ci muove tremendamente la curiosità e chiediamo lumi alla nostra guida super-informata.

Pietro: “ Le oltre 100 famiglie nobili che governavano Lucca a mo’ di Repubblica, all’inizio del 1400 erano riuscite a costruire 130 Palazzi con la torre in competizione tra di loro. Si possono notare benissimo i resti di queste antiche torri agli angoli di molti palazzi. Una di queste famiglie, i Guinigi, furono tra le ultime a costruirsi una torre e lo fecero dopo il 1400 quando venne introdotta dalla Curia del tempo una drastica limitazione alle altezze di tutte le torri, che non dovevano assolutamente superare in altezza il Campanile di San Martino. Probabilmente non a tutti andavano a genio queste regole ed il solito “spiritoso” ebbe un’idea. La torre dei Guinigi arrivò alla stessa altezza del campanile di San Martino ma sulla sommità vennero piantati degli alberi che in poco tempo divennero alti e superarono in altezza il campanile di San Martino.”

 

La Torre Guinigi

 

La carrozza davanti al Duomo di Lucca

 

 

Arrivati a questo punto il 10% delle bellezze storiche di Lucca l’abbiamo memorizzato e spero anche voi che ci avete seguito con pazienza. Per tutto il resto che Lucca ha da proporvi non c’è che l’imbarazzo della scelta e sarà per tutti un fine settimana speso bene. La città, sia ben inteso, la potete visitare anche in mongolfiera, ma per ovvi motivi noi vi consigliamo di farlo con il COCCHIERE PIETRO OSENGA & IL CAVALLO “HERMY” … Buona trottata a tutti! 

 

Cosa rappresenta questa bella fanciulla con un seno fuori dalla veste? Salite sulla carrozza di Pietro e sarete messi al corrente!

 

Riprendiamo il discorso tecnico della ferratura che avevamo sospeso a causa delle 1000 cose belle e interessanti della città di Lucca. Da quello che abbiamo potuto constatare in base al bagaglio tecnico di ognuno di noi, non possiamo fare altro che promuovere a pieni voti la ferratura in gomma. Abbiamo visto il cavallo sicuro nelle discese e nelle ri-partenze ed in particolare non ha neppure accennato una minima scivolata lungo tutto il percorso cittadino lastricato con scivolosi lastroni di porfido. La problematica del caldo eccessivo sotto il “fettone” dello zoccolo è stata brillantemente risolta con una piccola chiave a brugola che a fine lavoro permette di smontare con praticità la scarpetta gommata e mettere a nudo la normale ferratura sottostante. Lo spessore della gomma, che risulta abbastanza alta, è ideale per meglio ammortizzare i colpi su terreni particolarmente duri.

 

 

 

 

 

 

 

 

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