<< Montalcino 1369: un curioso e improbabile maestro d’arte equestre, nato già “imparato” di cotanta virtù e conoscenza, descrive attraverso un arrangiato volgare medioevale i principii e i modi di scegliere, curare e addestrare cavalli e cavalieri.

Un libro divertente e irriverente, che nasconde nelle trentatré novelle esperienze vissute, tecniche e spunti di equitazione classica accademica appresa negli anni con il fondamentale insegnamento del maestro Filippo Pecci… >>

Ci sono molti modi di essere cavaliere e Claudio Fabbri, attraverso la sua esperienza acquisita in un Centro Ippico in provincia di Siena, specializzato in Equitazione Classica Accademica, è riuscito a racchiudere in maniera semplice ed ironica le sensazioni che si provano durante le lezioni di equitazione, nel suo libro “Principii de l’arte equestre et de li rimedi tutti – De l’addestramenti de li destrieri et de le soluzioni a li problemi vostri, de li esperimenti et de le scienze confuse”.

Dopo qualche anno dalla sua prima fatica letteraria, “Il cavallo più bello”, Fabbri si cimenta in un libro originale, divertente ed irriverente che nasconde, nelle 33 novelle esperienze vissute, tecniche e spunti di equitazione classica e accademica appresa negli anni dall’autore, attraverso il fondamentale insegnamento del maestro Filippo Pecci.


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