Stai guardando: Home » Turismo in carrozza, In Evidenza » 160° Anniversario del passaggio di Sua Maestà Imperiale Elisabetta d’Austria “Sissi” da Verona

 

 

Ancora una volta il Cocchiere-Boaretti firma con eleganza e classe l’evento “Reale”.

 

 

Ringraziamo MASSIMILIANO  BERCHIONI  per i testi e il sig. LIBER  per le fotografie.

 

Rievocazione ufficiale nel 160° anniversario del passaggio di Sua Maestà Imperiale Elisabetta d’Austria “ Sissi” da Verona.

 

Era il 1857 quando Sissi proveniente da Venezia, passando per Padova e Vicenza, si fermava a Verona.Tutto ebbe inizio nel 1856, con un lungo viaggio nei territori dell’Impero. All’epoca l’estensione dell’Austria era molto ampia ed era così suddivisa: arciducato dell’Austria interna (Inneroesterreich) composto dai Paesi sopra l’Enns (Linz) e dai Paesi sotto l’Enns (Vienna)

  • ducato di Stiria (Steyermark)
  • ducato di Carinzia (Krain)
  • ducato di Carniola (Kaertner)
  • contea di Gorizia e Gradisca (Goerz)
  • litorale (Kuestenland)
  • contea del Tirolo (Tirol)
  • signorie dell’Arlberg
  • Vorarlberg (dal 1772 autonomo dall’Arlberg)

Austria esterna (Vorderroesterreich) (1376-1786) suddivisa in vari distretti (Oberaemtern)

  • margraviato di Burgau
  • langraviato di Brisgovia
  • langraviato di Ortenau
  • contea di Hohenberg (alta: Rottenburg, bassa: le 5 città danubiane di Ehningen, Mengen, Munderkingn, Riedlingen, Saulgau)
  • langraviato di Nellenburg (Stockach)
  • langraviato di Svevia (Altdorf)
  • distretto di Bregenz
  • signoria di Winnweiler
  • Paesi Bassi austriaci (perduti nel 1790)
  • Regno di Boemia (Boemia, Moravia, Slesia, Lusazia)
  • Stato di Milano
  • Granducato di Toscana
  • Stati fuori l’impero:
  • Regno di Ungheria e di Galizia
  • Ex repubblica di Venezia: Regno Lombardo-Veneto  

Sappiamo che a Venezia l’accoglienza fu tiepida e che a Milano, dove il malumore era palpabile, i nobili inviarono al ricevimento la propria servitù.

Sabato 10 giugno 2017, per la prima volta in Italia, una realtà diplomatica, il consolato d’Austria in Verona e un’associazione culturale “ Tere dea Venexia”, si sono uniti per rievocare il passaggio di Sua Maestà Imperiale. Quasi 120 rievocatori da tutta Italia hanno dato vita all’accoglienza dell’Imperatrice.

 

Uscita dall’Arsenale

 

Il Segretario Consolare sfila con le truppe

 

La partenza avviene dall’arsenale austriaco di Verona, costruzione voluta dal feldmaresciallo Josef Radetzky con una superficie di sessantamila metri quadrati,  che doveva essere secondo solamente a quello di Vienna..

Il corteo inizia a sfilare alle 17.15 con a capo il 1° battaglione di fanteria di linea Estense di Francesco V° Duca di Modena Asburgo – d’Este cugino dell’Imperatore. A seguire il gruppo Arco asburgica dell’arciduca Alberto Asburgo – Teschen zio dell’Imperatore che ad Arco aveva creato una piccola Corte. A seguire tutti gli altri rievocatori che transitano prima sul ponte scaligero e poi su via Roma con destinazione Piazza Bra

 

Le Dame in Piazza Brà

 

Battaglione schierato

 

Arrivati a pochi passi dell’Arena il battaglione estense si schiera pronto per ricevere e rendere gli onori all’Imperatrice. Di fronte, tutti gli altri attendono la carrozza offrendo, al suo arrivo, la sensazione di un abbraccio.

I soldati controllano che le armi siano lucide e le uniformi impeccabili; la bandiera del ducato sventola; le dame si sistemano per essere una più bella dell’altra e attirare gli sguardi di qualche cavaliere e l’attenzione dell’Imperatrice. Tutti sono in trepida attesa. Ma ecco che la carrozza, trainata da cavalli bianchi al trotto, entra in piazza Bra con il sottofondo musicale del Unter dem Doppeladler, accolta da applausi e mani che salutano. L’Imperatrice con il suo radioso sorriso ha già conquistato tutti, turisti compresi.

 

Arrivo della carrozza

 

La carrozza ferma davanti alle truppe.

 

Saluto del Capitano Comandante del Battaglione Estense

 

 

E’ con lei un ufficiale di scorta in rappresentanza del 45° Reggimento Sigismondo costituito da soldati arruolati all’epoca nel veronese, vicentino e rodigino. Ai soldati viene impartito il comando di “attenti!” La carrozza si ferma in loro prossimità. Si avvicina l’arciduca Alberto, scende l’ufficiale di scorta, ed entrambi aiutano l’Imperatrice.  Il capitano comandante del battaglione schierato si avvicina, fa il saluto militare e passa in rassegna le truppe al suono della Präsentiermarsch. Vengono resi gli onori presentando le armi. La bandiera tocca terra in segno di ossequio all’Augusta Figura.

 

Rassegna tuppe

 

Dopo gli onori militari seguono tre balli: l’Arco asburgica, il balletto estense e, per ultimo, un valzer spagnolo.

Alla fine l’intero corteo posa per la fotografia ricordo sull’imponente scalinata del Municipio di Verona, poi si dirige verso il Circolo Ufficiali di Castelvecchio dove lo attende la Console d’Austria per la cena di gala con illustri personaggi dello spettacolo e noti imprenditori.

 

Una bella foto ricordo.

 

Arrivo della Principessa Sissi al Circolo Ufficiali

 

Nel salone delle feste del Circolo Ufficiali, dove i tavoli sono preparati per l’importante occasione come l’etichetta richiede, i candelabri accesi risplendono in un’atmosfera da sogno. Le voci si abbassano in segno di rispetto ad un’epoca. Tutti in piedi: risuona l’inno asburgico. Poi l’Imperatrice, agitando dolcemente un campanellino, dà inizio alla cena. La serata prosegue con le danze che due gruppi alternano coinvolgendo gli ospiti. Le dame abbigliate nei loro vestiti ottocenteschi, volteggiano al suono dei valzer viennesi.

 

Sissi sul palco del Circolo Ufficiali

 

 

Infine l’Imperatrice sale sul palco per ricevere i notabili della città: coppie di nobili realmente vissuti in quell’epoca, come la duchessa donna Felicita Bevilacqua, il generale La Masa e l’ arciduca Alberto Asburgo Teschen.

La serata prosegue fra una chiacchierata e l’altra, un giro sulla terrazza che si affaccia sull’Adige con vista sul ponte scaligero, quattro passi all’aperto per gustare un po’ d’aria fresca che la curva del fiume fa arrivare proprio lì, e ritornare poi alle danze.

 

 

Si volteggia al suono dei Valzer Viennesi

 

 

Le candele si consumano. Il tempo trascorre. Ecco la mezzanotte: il momento del sogno e la realtà di un’incantevole serata rievocativa giunta al termine. Tutto si è svolto con ordine e alla perfezione, grazie anche all’organizzazione e alla presentazione dell’assistente personale del consolato onorario d’Austria, Roberto Bussola.

Cosa dire? Per capire cosa si è vissuto o rivissuto bisognava esserci.

 

 

 

 

 

 

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