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Aniello Testa parte “attaccato” dalle scuderie di casa poste a un km. dal punto di partenza.

 

 

 

 

L’organizzatore: Aniello Testa ed i suoi biondi Haflinger

 

 

 

Abbondante colazione alla “Friulana”

 

Un’occhiata al meteo con il barometro antico di circa 300 anni.

 

Unica Guidatrice di oggi Marika Franciosi

 

Partenza … al trotto!

 

 

DA TARCENTO A FAGAGNA AL TROTTO SULLE ALI DELLE CICOGNE

Dobbiamo ammetterlo e senza mezzi termini, questa volta l’organizzatore Aniello Testa responsabile AFAC del settore “Lunghe Trottate”, ha superato se stesso! Una gita turistica in carrozza all’insegna del massimo relax, senza fretta, ma che ha saputo unire nell’arco di poche ore tutto ciò che il 90% della gente ricerca: pace e tranquillità, buona cucina, bella compagnia, turismo culturale, il tutto condito con qualche gradevole curiosità. Tanto è stato l’interesse suscitato da questa passeggiata che oltre ai soliti partecipanti appassionati di attacchi con carrozze e cavalli di proprietà, si è dovuti ricorrere a due cocchieri (guidatori ai tempi nostri) professionisti per fare accomodare sui sedili dei loro Break Wagonette le sette persone che nelle settimane precedenti si erano prenotate per questa interessante passeggiata in campagna diversa dal solito oggi, ma di normale amministrazione circa 130 anni fa.

 

Di seguito presentiamo i due Guidatori Professionisti di questa passeggiata.

 

Mario Girotto alle redini con uno degli ospiti di oggi: Francesco Segala

 

MARIO GIROTTO, titolare del Centro Ippico “Il Criollo”, guidatore professionista, Istruttore di Attacchi Fitetrec Ante, al suo attivo svariate “Trottate della Fratellanza” con percorrenze di circa 1000 chilometri l’una, al timone oggi una pariglia di cavalli Lipizzani.                                                                                                                                                                                                                                                             info.  www.carrozzecavalli.net/2017/03/stage-attacchi-al-c-i-il-criollo-un-successo-di-piu/  

 

 

La seconda ospite di Mario Girotto: Maria Grazia Broggin.

 

“” Incredibile come in un solo giorno si riesca a dimenticare completamente i gesti e le abitudini della settimana precedente, in pratica una iniezione di natura & relax che è un vero peccato vederla sfumare lentamente il lunedì mattina. “”    Maria Grazia Broggin

 

 

Roberto Marasco

 

ROBERTO MARASCO, Guidatore professionista: nelle sue rimesse carrozze per tutte le occasioni, dalle manifestazioni a sfondo culturale alle nozze d’oro, dai matrimoni ai funerali, il tutto con eleganza e discrezione. Per info. www.realfriuli.it     

 

Altri cinque ospiti sulla carrozza di Roberto Marasco

 

 

Riceviamo e di seguito pubblichiamo un commento degli ospiti sulla carrozza di Roberto Marasco.

“”Bellissima gita in carrozza da Tarcento all’oasi delle cicogne di Fagagna: il modo migliore per immergersi nell’atmosfera dei sentieri di campagna, nel silenzio della natura. Un piacevole diversivo, un modo per godersi il paesaggio da una prospettiva diversa, che rievoca gesti antichi. — Saluti dalla Famiglia: papà Andrea, mamma Silvia, figlia Sara, nonni Vinicio e Adriana“”

 

EQUITURISMO

Sono anni che con l’incremento delle Ippovie sempre più persone si appassionano al turismo equestre sulla sella di un più o meno tranquillo cavallo, con il quale possono trascorrere uno o più giorni lontano dalle interminabili code d’auto sulle autostrade. Una cerchia più ristretta fa la stessa cosa sempre con i cavalli ma “attaccati” ad una carrozza. Nel primo caso con cavallo a sella ci sono tante limitazioni: cavallo di proprietà o a noleggio e spiccate doti di agilità e mestiere supportate al massimo dalla mezza età! (Oltre i 50 c’è il rischio di arrivare alla pensione su di una … sedia a rotelle). Le cose cambiano per la carrozza; sui sedili un po’ spartani si possono rivivere i tempi andati dei nostri bisnonni, ammirare il panorama, respirare solo il profumo dei ciclamini e delle conifere in fiore, il tutto riservato anche a nonni con i nipotini, famiglie con ragazzini esuberanti e tutti gli addetti ai lavori del comparto “elettronico sedentario” abituati giornalmente più alla bianca luce dei led o dei monitor PC che a quella del sole. Anche qui però sorgono problemi.

Se è vero che il cavaliere a sella è responsabile (anche ai fini assicurativi) di se stesso e del proprio cavallo, non è così per una carrozza che trasporta altre persone: la responsabilità per i trasportati è più alta ed è bene che il guidatore di oggi sia in possesso di un documento che certifichi che è abilitato alla guida di un attacco a trazione animale (vedi Brevetto Strada FISE). Anzi: alcuni comuni prima di rilasciare l’apposita targa per il mezzo la esigono. Dato che al momento questa certificazione è ancora facoltativa, bisogna quindi essere accorti e scaltri nel rivolgersi ai Cocchieri dal brillante curriculum vitae.

 

 

 

IL DIFFICILE CAMMINO DEL MEZZO IPPOTRAINATO

Un altro problema che investe da vicino il settore turistico della carrozza sono i percorsi carrozzabili che in linea di massima devono essere ai margini di strade di grande traffico, ma allo stesso tempo percorribili dal mezzo che è più ingombrante di un cavallo o una bicicletta. Da anni con l’aiuto molto consistente (minimo il 50%) dei Fondi Europei si è provveduto alla sistemazione di percorsi larghi un metro e 50 circa per pedoni, biciclette e cavalli, ma non si riesce ad ottenere un allargamento maggiore onde permettere il transito dell’altra categoria di turisti amanti della natura, quelli degli attacchi. Per tutte le categorie poi resta insoluto il problema delle lunghe percorrenze. Per la gita giornaliera tutto ok, per viaggiare in mezzo a Parchi, Oasi naturalistiche o sentieri di montagna per più giorni purtroppo bisogna usare il metodo fai da te; da quando sul finire dell’Ottocento iniziarono a chiudere i battenti gli Stallazzi e le Stazioni di Posta trovare aperto e disponibile un locale con un giaciglio per il cocchiere e del fieno per il cavallo è un rebus.  Resta poi sempre aperto il dibattito (a proposito di problemi) che in alcuni Parchi o Oasi il cavallo può entrare, in altri no, in altri forse, in altri non lo so, della serie … siamo in Italia.

 

 

IL “Costoso” Turismo in Carrozza … ma è poi vero?

Chi è rimasto fermo alle favole di Biancaneve può anche credere a questa storiella, per tutti coloro invece che sono rimasti almeno una volta a piedi con l’automobile e ne hanno presa una a noleggio, sanno perfettamente in che mondo viviamo. Se poi l’automobile è di lusso con l’autista (non necessariamente per un matrimonio), alziamo ancora il tiro. Nella passeggiata di oggi i turisti hanno tutti speso molto meno di cento euro per un posto sul sedile di un comodo Break Wagonette. Questo per quanto riguarda il turista occasionale; per quanto riguarda poi l’appassionato che decide di cimentarsi personalmente con gli attacchi, diamo immediatamente la classica “botta di prezzo” perché in tanti negozi e supermercati abbiamo visto accanto ad alcune biciclette dei cartellini con la scritta: 2000/2500 euro (sella di coccodrillo? manubrio di oro zecchino?).

Un buon cavallo di mezza età addestrato da uno del mestiere (non l’amico carissimo o il fai da te), arriva a 1800 euro, un grazioso calessino rotabile e pronto per l’uso 1500 euro, i relativi finimenti chiaramente indispensabili 350 euro.  A questo punto qualche erede di Dante Alighieri in vena poetica potrebbe parlare di mantenimento del quadrupede. Eccolo accontentato. Nella passeggiata di oggi sono stati percorsi circa 50 chilometri ed il buon cavallo da mattina a sera tra fieno, acqua e biada con i prezzi  dei prodotti stazionari e quasi fermi al 1960 si è nutrito con circa sei euro. Se il giorno successivo decidiamo di caricare il cavallo su auto + trailer al seguito per farlo riposare e percorriamo gli stessi 50 chilometri ecco la doccia fredda per il saccente Dante: 6 euro di autostrada “raddoppiati” a 12 per il rimorchio, 10 euro dal benzinaio (6,50 di benzina+3,50 di accise) e ci fermiamo qui perché poi andiamo fuori tema visto che trattiamo di mezzi ippotrainati.  Per saperne di più:     www.allaguida.it/articolo/prezzo-benzina-le-10-accise-piu-assurde/84491/

 

 

 

LA PIAZZOLA DI SOSTA

Molto importante la sosta per ristorare uomini e cavalli nel corso di una passeggiata. Se lungo le autostrade troviamo gli Autogrill, in casi come il nostro troveremo prati verdi con alberi dalle fronde ombrose per il ristoro degli equipaggi. Aniello Testa, forte delle sue passate esperienze di viaggi in carrozza di oltre 1.000 chilometri, conosce perfettamente i punti ed i tempi per le soste. D’altronde, come è abituato a dire ai suoi ospiti, “non stiamo facendo una corsa contro il tempo ma solo una rilassante gita in campagna, ed è giusto che sia gli ospiti che i cavalli possano beneficiarne”. Purtroppo sono sempre più numerosi i casi di maltrattamento equino che vedono animali come i cavalli, dai muscoli potenti e vogliosi di viaggiare, relegati in angusti box o miserabili paddock di pochi metri quadri sotto un sole cocente solo perchè il proprietario non li porta in giro come dovrebbe.  

 

 

Aniello Testa offre un gradevole “succo di mela biologico” prodotto presso la sua Azienda.

 

Un cin-cin in allegria anche per tutti coloro che non bevono alcolici

 

Segui la freccia e la vita ti sorride!

 

 

 

Ore 12,30 gli equipaggi arrivano all’Oasi Naturalistica dei Quadris in loc. Fagagna.  Posto ideale per la sosta di carrozze e cavalli sotto gli alberi con il ristorante a pochi metri che consente un colpo d’occhio costante sui quadrupedi parcheggiati. Il Ristorante Agriturismo “Al Nido delle Cicogne” ci ha deliziati delle sue specialità prodotte in azienda con un servizio veramente all’altezza delle nostre aspettative.

 

 

A complimentarsi con tutti oggi era presente il Presidente dell’Associazione Friulana Appassionati Carrozze (AFAC), Giuliano Maule

 

 

 

 

 

Molta importanza e tanta cultura ci viene dalle antiche tradizioni dei luoghi attraversati, incluso il dialetto locale

 

Gli ultimi e unici cavalli di razza “Tarpan” conservati in Italia nell’Oasi Naturalistica di Fagagna

 

 

 

 

Nel collage delle quattro foto in alto vediamo l’ultima nata della famiglia dei Tarpan: “Rosa” e la mamma “Bèlen”. Come ci spiega la nostra Guida, Martina Cristofoli, negli ultimi cinque anni sono nati due maschi, Marius e Marco e quattro mesi fa Rosa. La puledrina “Rosa” con la mamma è stata separata dal resto del branco per assicurarle maggior tranquillità. Ad oggi il branco dei cavalli Tarpan ospitato nell’Oasi di Fagagna conta sei esemplari, tutti in buona salute.

Estendiamo i nostri ringraziamenti a tutto il personale dell’Oasi che ci ha accompagnato nella visita ed allo stesso tempo assistito premurosamente i nostri cavalli per tutta la durata della sosta.

 

 

 

 

 

 

 

Il riposo del Cocchiere nel bosco

 

 

 

Si riprende la strada del ritorno

 

 

Paesaggi mozzafiato e unici

 

 

 

A questo punto un GRAZIE a tutti i partecipanti e in particolare ad Aniello Testa per il lavoro svolto ma attenzione … non finisce quì!  Sono in programma altre passeggiate rigorosamente su prenotazione e per chi gradisse più informazioni ecco la mail. dell’Organizzatore: aniello.testa@yahoo.it  

 

Aniello Testa

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