Stai guardando: Home » Cronaca e Attualità, In Evidenza » 25 Aprile 2017 Ritornano Carrozze & Vetturini sul “Lungomare di Rimini”

 

 

 

Matteo Bianchi  impegnato su più fronti, da organizzatore a guidatore. Nella foto alle redini del suo attacco con accanto il fratello Davide.

 

 

Criniera al vento e pipa in bocca. Si è lui … “Baròl”

 

Le belle Donne non mancano in Romagna!

 

 

 

 

Un’altra “Pariglia” di belle Donne

 

 

 

Antonio Cuccolo, organizzatore e indispensabile Guida attraverso vie e piazze di Rimini

 

Il programma di massima della manifestazione era già stato abbondantemente pianificato nei mesi precedenti e non lasciava pensare a particolari stravolgimenti, ma come tutti sanno c’è sempre l’incognita della sorpresa che, come la ciliegina sulla torta, può rendere l’evento unico e particolarmente gradito. Trattandosi della prima edizione e senza nessun tipo di riferimenti pregressi gli organizzatori, forti ognuno delle proprie capacità, hanno saputo mirabilmente condurre in porto l’evento.

Scopi della manifestazione, fare conoscere a giovani e giovanissimi come ci si muoveva 100 anni fa a Rimini e nel mondo intero, fare scendere una lacrima a tutti quelli che ai giorni nostri hanno superato gli ottant’anni e hanno ancora vago il ricordo della cavalla nella stalla con le mucche e non da ultimo fare innamorare sotto il profilo sportivo eventuali appassionati dell’antica arte della guida a redini lunghe.

 

 

 

 

 

Stretta di mano “Storica” 83 anni e 100 compiuti!

 

Il distinto Signore in abito chiaro e panama ha voluto complimentarsi personalmente con gli organizzatori ed è arrivata puntuale una stretta di mano “storica”, lui in giacca con gilet chiari 100 anni compiuti, in cilindro e gilet nero “Baròl”, con i suoi 83 anni, il più … pardon, il meno giovane del gruppo! Nella foto in alto da sin. Alfio Neri, Matteo Bianchi, i due “festeggiati” e Francesco Togni.  Alfio Neri ad oggi è uno dei più anziani maniscalchi di Rimini e come tanti uomini di cavalli oggi qui convenuti, discende da generazioni di vetturini che prestavano servizio a Rimini.

 

Turisti italiani ed esteri affollano i sedili delle carrozze a loro disposizione.

 

Un legno unico e di pregio “La Dottorina” del Sig. Bruno Moretti

 

La Rimini di oggi, 25 aprile 2017, era particolarmente affollata di turisti, molti dei quali, approfittando del lungo ponte pasquale, erano ancora ormeggiati in alberghi, ristoranti, gelaterie e lettini in riva al mare. E mentre i guidatori iniziano a sgambare e scaldare cavalli e tendini, in vista dell’imminente trottata sul Lungomare, ecco il primo simpatico e imprevisto fuori programma: decine di persone si erano già sistemate ai bordi della grande piazza attratti dall’inconfondibile rumore dei ferri sull’asfalto. Il desiderio di tutti era scritto sui loro volti, un giro, anche breve, su quel tranquillo, panoramico e silenzioso mezzo a trazione animale.

Allo stesso modo di una mamma che porta il bimbo sul carrozzino a fargli scoprire il mondo che lo circonda, ecco i cocchieri dell’anno duemila improvvisarsi in premurose mammine, cullando gli ospiti sui morbidi sedili degli antichi legni. Come previsto tutti contenti e per dare continuità al programma il bravissimo speaker annuncia la partenza per il tour al Porto di Rimini invitando tutti i presenti a non mancare per le premiazioni nel tardo pomeriggio.

 

Matteo Vicini, carrozza “Milord” con un impegnativo ma bellissimo cavallo arabo alle stanghe

 

Matteo Vicini

 

 

 

Alcuni momenti della passeggiata

 

 

 

Arriva “mamma RAI”. 

Sempre per stare in tema di piacevoli sorprese e fuori programma, ecco presentarsi tutto lo staff della RAI locale per chiedere impressioni e punti di vista su questa prima edizione di “Carrozze a Rimini”. Nelle tre foto in basso giornalista e cameraman alle interviste di rito.

 

 

Lo speaker e organizzatore Francesco Togni

 

 

Due baffi così li trovate solo ed esclusivamente in Romagna! Ex vetturino da lunga data, Silvano Leonardi oggi si rilassa sulla sua carrozza “Wagonette” trainata da una pariglia di cavalli ungheresi

 

La Romagna si impegna non solo a “redini lunghe” ma anche a “forchette corte”.

 

Ore 13. Pranzo con pesce fresco e Piada di Romagna nel Parco (con vista) al Grand Hotel di Rimini.

Si è vero, gli organizzatori avevano allestito una allettante tavolata imbandita all’ombra di alcuni alberi con ai lati il panorama dei cavalli intenti a ristorarsi con acqua e fieno, mentre davanti a loro si stagliava la suggestiva ed elegante sagoma bianca del Grand Hotel. Massimo rispetto e devozione per il simbolo del Turismo a Rimini con la “T” maiuscola, ma ad onor del vero non era pane per i denti degli addetti ai lavori equestri come quelli riuniti oggi intorno alla simpatica tavolata.  Le motivazioni sono varie ma sempre le stesse: il cocchiere, vetturino o guidatore che sia, “deve” avere sempre sott’occhio il suo fido cavallo, compagno di mille avventure, altrimenti non riesce a digerire neppure un bicchiere d’acqua! Altra lacuna di tanti locali extra è il preoccupante via vai di acqua minerale con e senza bollicine, più un numero illimitato di bicchieri di tante dimensioni che intralciano le operazioni mangerecce. Nella tavolata di oggi poca confusione, un bicchiere è più che sufficiente, acqua razionata (fa la ruggine) e Re della tavola il boccione da 5 litri di rosso made in “Baròl”, mentre appaiono qua e là sulla tavolata lunghi pezzi di salame casereccio con fave fresche. Ad aprire le danze delle agguerrite mandibole la Piada con saraghine, cipollotti e insalata tirata al mattarello dalla “Arzdora” Romagnola che se la disturbi mentre lavora ti tira “due Madonne” rapide come fulmini!

 

PIADINA- PIADA- PIE’ –  La ricetta? L’ingrediente principale è l’allegria, per il resto …? (noi ci occupiamo di carrozze.)

 

Giorgio Albori in arte “Baròl”.  Redini e frusta? No! Sangiovese e salame

 

 

Non poteva mancare nella sua Rimini uno dei più rinomati e abili restauratori di carrozze della Romagna: Giuseppe Tenti che (1°a des.) risponde alla curiosità di alcuni guidatori intervenuti.

 

 

A mettere tutti in riga con preziosi e utili consigli, l’uomo di cavalli ed abile commerciante,  Maurizio Vannoni

 

 

 

Organizzazione ed efficienza, bravo Marco!

 

A fine giornata nel corso delle premiazioni Marco riceverà una coccarda a riconoscimento del grande e utile lavoro svolto con un’attrezzatura in stile antico ma che si è rivelata al top. Inutile recriminare o piagnucolare come i bambini, le “fiande” dei cavalli non devono assolutamente cadere a terra e imbrattare il suolo pubblico!. Nel 1901, con migliaia di cavalli e poche “Locomobili”, era normale che il cavallo espletasse i suoi bisogni a terra, anche se le deiezioni dei tanti quadrupedi a terra vi restavano poco, perchè c’era chi le raccoglieva e le vendeva con tanto di catalogo con i prezzi relativi a tutti i tipi di deiezioni. Pare che quelle di bue fossero le più pregiate e conseguentemente le meglio pagate. Dicevamo che i tempi sono cambiati ed oggi milioni di automobili si sono prese la ragione a discapito dei cinque o sei calessini che ogni tanto si vedono di sfuggita su qualche strada di campagna. Il consiglio utile resta quello di dialogare e di non litigare con i più forti di noi!  Un cavallo con calesse munito di targa e assicurazione paga circa 250 euro all’anno e non può certo competere con la buona rendita dell’autovettura che tra accise carburanti e contravvenzioni, sostiene economicamente in buona percentuale decine di Amministrazioni Comunali (ecc. ecc. ).

 

 

Baffo da “Conquistadores” e redini alla mano: Silvano Leonardi

 

 

Cristian Marcelli, un grazioso “Gig” a due ruote mentre alle stanghe imponente e docile un cavallo di razza “Merens”

 

A pranzo terminato con un buon doppio caffè in corpo inizia la seconda parte della operosa giornata che porterà il corteo delle tredici carrozze nel centro storico di Rimini con passerella al Lungomare e arrivo con premiazioni al Piazzale Fellini antistante il Grand Hotel. Se la mattinata è stata ricca di piacevoli fuori programma, c’era da aspettarsi qualcosa di simile anche nel pomeriggio e … così è stato!  Mentre le carrozze transitavano per gli affollatissimi viali costellati di luccicanti e attraenti negozi, il rumoroso e insolito corteo ha destato l’interesse del Cardinale Angelo Bagnasco che incuriosito si è fermato ad osservare non i soliti cavalli motore (HP) ma i cavalli con coda e criniera. Abbiamo poi appreso ( agensir.it  )  che il Card. Angelo Bagnasco era intervenuto a Rimini per la 40° Convocazione nazionale del Rinnovamento dello Spirito Santo.

 

Il Cardinale Angelo Bagnasco saluta il corteo delle carrozze

 

 

Il corteo riprende la marcia più rincuorato di prima: sono tutti consapevoli che vale di più una buona parola detta con sincerità che 1.000 emendamenti di legge.

 

 

 

Flavio Ancarani, campione Italiano di Trec Attacchi 2015, oltre all’agonismo si diletta anche in rilassanti passeggiate con i suoi cavalli di razza bardigiana

 

 

Carlo Secchiari impeccabile sul Phaeton Siamese, passeggeri inclusi.

 

 

 

Marino Cevoli accanto a Matteo Bianchi

 

Apriamo una doverosa parentesi per due grandi uomini di cavalli, il primo nella foto in alto con occhiali scuri è Marino Cevoli, la cui famiglia è da generazioni appassionata di cavalli come pure lui in maniera attivissima fino a pochi anni fa quando purtroppo perse l’uso della vista, nella foto sottostante Delio Borgellisempre impegnatissimo tanto che oggi non è riuscito ad arrivare per improrogabili impegni, ma per tutta la stagione estiva a Rimini lo troverete sempre con la sua carrozza davanti al Grand Hotel nel Piazzale Federico Fellini.

 

Delio Borgelli oggi assente giustificato è ancora in attività a Rimini con la sua vettura di piazza con … cavallo!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Si ritorna a Piazzale F. Fellini per le premiazioni finali

 

Oltre che la cronaca in se stessa, quando è possibile, si cerca anche di fare un po’ di Cultura. 

Le “Carrozze di Servizio” sono guidate dal “servitore” che ai tempi andati era il Cocchiere al servizio della nobile casata o il Vetturino di Piazza al servizio dei clienti. Ai giorni nostri chi possiede un “legno” di questa importanza lo guida personalmente con i propri cavalli. Fanno eccezione la Regina d’Inghilterra, i Reali di Olanda, Belgio, Spagna ecc.

 

 

Ivano Cavina, Presidente del Gruppo Romagna Attacchi, elegantissimo con la sua carrozza di servizio modello “Milord”.

 

 

Raffinato e curato nei minimi dettagli l’equipaggio condotto da Carlo Secchiari. La carrozza sportiva, un “Break Siamese” è guidata dal proprietario

 

 

 

Ore 18 del 25 aprile 2017, la manifestazione “Carrozze a Rimini” è terminata e abbiamo chiesto un commento “a caldo” a MATTEO BIANCHI:

“” Erano anni che si voleva realizzare questo evento a Rimini e grazie all’aiuto di tante persone e di tanta passione, si è arrivati a questa meravigliosa realtà ; una realtà, quella del binomio fra cavallo e carrozza, senza la quale la civiltà sarebbe rimasta indietro di secoli, l’arte sarebbe rimasta incompleta e la bellezza avrebbe perso un nobile simbolo. Secondo me la mia città rispecchia completamente questo mio pensiero che porto nel cuore e nella mente. Rimini è sempre stata una città di cavalli e carrozze, e le persone che ci hanno vissuto, che ci vivono e che ci vivranno ne andranno sempre fieri; ed è proprio tutte queste persone che vorrei ringraziare, in particolar modo FRANCESCO TOGNI  Presidente dell’Associazione Cavalieri del Mare e ANTONIO CUCCOLO dell’Associazione “Zenta de borg” con i quali abbiamo organizzato l’evento, il COMUNE DI RIMINI per la realizzazione ed il coordinamento, le GUARDIE ECOZOOFILE  per il sostegno, il GRUPPO ROMAGNA  ATTACCHI e i vari ATTACCHI RIMINESI per la partecipazione, insieme a tutte le persone ed amici che con il loro contributo  sia fisico che morale hanno aiutato a realizzare l’evento in questo scenario meraviglioso. Un saluto e un Grazie a tutti da Matteo Bianchi“”

 

Oltre alle carrozze di una certa importanza, nel passato erano presenti anche tantissimi Calessi a due ruote che erano decisamente la maggioranza, come le utilitarie di piccola cilindrata dei giorni nostri. Un meritato riconoscimento doppio, per la carriera e per l’originalità del legno, è toccato a GIORGIO ALBORI, in arte “Baròl”, 83 anni suonati!

 

 

Nelle tre foto sottostanti  un modello di calesse a due ruote denominato”la Baracchina”. Il costruttore è Edgardo Mariani di Bologna come riportato dall’incisione sui dadi e pare che per qualche tempo lavorasse in società con Gandolfi, altro noto costruttore di calessi del bolognese. Questo modello in particolare venne costruito su misura (come poi quasi tutti quelli di fine ‘800) per servire una ristretta fascia di persone che erano costrette per lavoro a viaggiare quasi tutti i giorni e con qualsiasi condizione di tempo: dottori, veterinari, allevatrici e fattori. Purtroppo un pezzo del mantice è andato perso, ci racconta Giorgio Albori, ed era quello che tramite appositi ganci chiudeva in maniera quasi ermetica la parte davanti dell’abitacolo permettendo all’occupante di ripararsi da pioggia, vento o freddo durante il cammino. Questa protezione in tela chiara aveva una piccola parte centrale in celluloide trasparente per vedere la strada ed era dotata di un taglio per il passaggio delle redini.

 

 

Il vizio di noi fotoreporter è cogliere l’attimo fuggente, il particolare, la stranezza; pare che il Pony dalla bassa statura ma dall’occhio lungo, causa addestramento intensivo e mirato, non si sposti di un centimetro se sullo stretto e avvolgente sedile in pelle non si siede una Signora! Eravamo a conoscenza del Binomio Italiano, oggi dobbiamo registrare per onor di cronaca il Binomio Romagnolo!      (Arrivederci al prossimo pettegolezzo nel 2018)

 

 

 

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