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Report. di CAMILLA GAIARDONI    Foto: CAMILLA
Allego qualche foto che, anche se fatte con amore da me, non rendono assolutamente la bellezza e la magnificenza di questi posti che trasudano naturalezza, antichitá e pace.
 Agosto 2016
Dal 3 al 7 agosto, abbiamo soggiornato a Campo Imperatore (Abruzzo) dove si tiene ogni anno una fiera dell’ovino in concomitanza con la transumanza delle pecore che, gregge per gregge, scendono dai monti fino a valle seguendo ognuno il proprio tratturo (le greggi infatti provenivano da tutte le direzioni).
Oltre ad aver partecipato come spettatori a questo spettacolo davvero splendido, abbiamo attraversato (chi a carrozza chi a sella, seguendo percorsi distinti) i canyon e le pianure che caratterizzano questo luogo che si trova nel famoso parco naturale del Gran Sasso (si vedeva infatti la vetta del Gran Sasso e della Maiella  praticamente da ogni punto).
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I percorsi e i posti da noi visitati sono anche stati resi famosi dai film western con Bud Spencer e Terence Hill (abbiamo la foto davanti alla grotta dove hanno mangiato i fagioli in “Lo chiamavano Trinitá ). Siamo arrivati anche sulla strada che portava al rifugio di Mussolini ma causa maltempo siamo dovuti tornare indietro!
I luoghi sono veramente splendidi, a volte sembrava di stare dentro un dipinto, come Mary Poppins!
Oltre alle pecore c’erano anche bovini a volontá, tutti liberi e al pascolo.
Due equipaggi davanti alla grotta del "set cinematografico"

Due equipaggi davanti alla grotta del “set cinematografico”

 

 

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Il primo giorno è stato dedicato al viaggio, il secondo, abbiamo fatto la prima uscita nel canyon e nelle valli attorno.
Il terzo giorno (5 agosto)  non siamo usciti a cavallo dato che, per la fiera, c’era tantissima gente e ne abbiamo approfittato per passeggiare tra le tantissime bancarelle con esposizione di prodotti tipici enogastronomici legati alla pastorizia ed alla montagna come formaggi, tartufi, miele, dolci, vini e arrosticini di pecora (dato che tutti i visitatori della fiera vengono, non solo per curiosare, ma soprattutto per mangiare questa delizia). La piccola macelleria del posto metteva a disposizione barbecue appositi per cucinare gli arrosticini. Si compravano gli arrosticini da loro, un ragazzo fuori aiutava ad accendere la brace nel barbecue e poi, ogni gruppo, si arrangiava a cuocere le proprie pietanze. Uno spettacolo vedere le varie greggi riunite ognuna nel proprio recinto, sul quale, tramite un cartello, venivano indicati il numero dei capi e la razza delle pecore. Mi pareva di aver capito che il numero totale dei capi si aggirasse attorno ai 10.500. Il quarto giorno avevamo in programma la visita al rifugio di Mussolini ma causa mal tempo non siamo riusciti ad andare, la strada, comunque, sarebbe stata molto dura per i cavalli poiché dal basso della collina, si poteva vedere il percorso, tutto sull’asfalto e tutto in salita per svariati chilometri.
Il quinto giorno, quello del ritorno, lo abbiamo utilizzato, come per l’andata, tutto per il viaggio (circa 10 ore ).

Gaiardoni

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Gli "Arrosticini"

Gli “Arrosticini”

 

 

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Per info. Camera di Commercio dell’Aquila  e.mail:  promozione@aq.cam.com.it 
 
Il Trek in carrozza è stato organizzato da William Lanaro titolare del Centro Ippico “Lanny Ranch”   www.lannyranch.it  .  William Lanaro non è nuovo a questi viaggi, la sua clientela di appassionati di Attacchi predilige, quando è possibile, piccoli tour di qualche giorno in luoghi possibilmente poco frequentati dal caos automobilistico dei fine settimana. Per questo motivo la mèta di Campo Imperatore resta la più gettonata da tutti. In occasione delle ferie di agosto il viaggio, rispetto il resto dell’anno, si allunga fino a sette o dieci giorni. William, come appassionato di attacchi da lunga data poi, mette a disposizione la sua comoda carrozza Wagonette da sei posti che ospita le persone che al seguito di Cavalieri e Guidatori, vogliono partecipare al viaggio stando leggermente più comodi sopra i sedili della carrozza. Per mettere in opera il tutto è indispensabile una “Creazione tecnico innovativa” che (sorpresa), ricalca una antica usanza di qualche centinaio di anni fa: la Scuderia mobile, che altro non è che una piccola Stazione di Posta su ruote che segue la carovana di carrozze e cavalieri a sella durante l’intero tragitto.  Questa “intuizione” scaturita dalla mente sempre in movimento di William è stata collaudata per anni durante le famose Trottate della Fratellanza.
Grazie a queste dettagliate foto eseguite da un partecipante al viaggio, Aniello Testa, andiamo a vedere sinteticamente i vantaggi e le comodità di questa “Scuderia – mobile”.
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Nella foto in alto la scuderia-mobile arriva nel luogo pre-fissato dal capo carovana che (per le carrozze su terreno collinare) solitamente è posizionato dopo 14/18 chilometri dalla partenza. La scuderia mobile che è un van trasporto cavalli modificato, è dotata di due tendoni laterali, appositi “battifianchi” per sistemare i cavalli “in posta” e all’interno uno scompartimento per fieno, mangime e acqua. Non manca “ad incastro” su di un lato la cucina estraibile che anni or-sono venne battezzata dal “Mitico” Dott. Lelio Giusti: Mensa galoppo.
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I tendoni rossi sistemati ai fianchi del Van Scuderia mobile sono regolabili ed arrivano fino a pochi cm. da terra per offrire ai cavalli una comoda sistemazione “doppio uso”. Temperatura standard, telone completamente aperto, sole cocente di mezzogiorno e pioggia, aperto al 50%, temperature fredde nel corso della notte, completamente abbassato (circa 40 cm. da terra).
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Le immagini parlano da sole, la pausa pranzo di “cavalli e guidatori” si condivide insieme, al riparo dal sole e con gli stomaci pieni. Unica differenza … (ultima foto in basso).
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 I cavalli dopo pranzo non bevono; amarino, limoncello, caffè corretto sambuca, sorbetto con wodka e limone, vino bianco, rosso e nero …  per loro, solo ed esclusivamente acqua non troppo fredda di fontana !!